Ancora polemica sull'anticorruzione, e in particolare sulla nomina del responsabile, a Sperlonga. A intervenire è il capogruppo di minoranza Marco Toscano. «Sulla nomina del responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza del Comune di Sperlonga, in meno di venti giorni, il sindaco Cusani è stato capace di affermare una cosa e poi fare l'esatto contrario di quanto affermato». Il consigliere di minoranza ripercorre le tappe, partendo dal 15 gennaio, data in cui ha scritto al Prefetto, arrivando poi alla nota con cui l'Anac, l'autorità nazionale anti-corruzione, ha chiesto chiarimenti circa la nomina del responsabile per l'anticorruzione. «Nella sua risposta - dice Toscano - il sindaco Cusani scriveva che "nella struttura organizzativa dell'Ente non vi sono dipendenti che possono ricoprire il ruolo di Responsabile per la prevenzione della corruzione e Responsabile per la trasparenza, in quanto i tre responsabili degli uffici e dei servizi non sono idonei a tali funzioni e poteri poiché svolgono compiti di gestione". Meno di tre settimane dopo, però, lo stesso Cusani nomina uno dei tre responsabili, tutti in precedenza giudicati inidonei, responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza. In poche parole, con i suoi atti, il primo cittadino ha delegittimato la nomina che egli stesso ha sottoscritto».