«Io non ho una laurea, ma sono una madre di famiglia e una donna che si è dedicata alla politica per missione, non per professione. Il mio percorso di studi è comune a tanti di noi, ma mi sono sempre messa in discussione. Ho voluto conoscere tutte le realtà intorno a me. E ho insegnato ai miei figli che non ci sono divisioni fra le persone finché c'è dialogo».

Con questa premessa e con tanta emozione, Enrica Vaccari ha lanciato, davanti a una folta platea e affiancata da tutti coloro che hanno voluto sposare questo progetto, la sua candidatura alla carica di sindaco di Nettuno, che sarà sostenuta da due liste civiche. «A oggi ci sono state tante promesse, pochi fatti e tanti danni per questa città - ha aggiunto, nel suo discorso, il candidato sindaco -. Dobbiamo sconvolgere questo stato di cose. E vogliamo farlo con un programma che abbiamo condiviso e che è la base di partenza di questo percorso».

Ad aprire la conferenza stampa, accanto a Enrica Vaccari e a tante donne presenti al tavolo, è stato Mariano Leli, per anni consigliere comunale in città: «Siamo partiti da un progetto e non dalle candidature. Poi, durante il confronto, è emersa la figura di una donna nella persona di Enrica. Lei, per dieci anni all'opposizione in Consiglio, non è responsabile della situazione attuale del paese. Oggi, però, ci troviamo di fronte a un paese nel degrado, una città dove sono mancati lo spirito e la capacità che hanno le donne nella loro pragmaticità. Gli uomini, infatti, si pongono il problema della gestione del potere e della rappresentanza, mentre le donne ragionano come madri di famiglia. In quest'ottica sottoporremo alla città il programma e la nostra classe dirigente, restando aperti a tutti coloro che vogliono confrontarsi sul programma fino alla presentazione delle liste».