"La vicenda della mancata apertura del nuovo mercato del pesce sito in località "ex Canaga" è per molti aspetti emblematica del modo di agire dell'amministrazione Mitrano e del suo rapporto con l'Autorità Portuale". Così il Partito Comunista di Gaeta, Sezione "Mariano Mandolesi", commentano quanto accaduto a Gatea. "Tutti ricorderanno la grande enfasi del Sindaco riguardo alla costruzione della nuova struttura costata 400 mila euro di fondi pubblici, da lungo tempo attesa, perfetta per ogni esigenza e presto risolutiva di qualsiasi problema (...) Tuttavia ora è lo stesso Sindaco, costretto dal trascorrere del tempo e forse da un intervento maldestro di un proprio assessore, a prendere nuovamente la parola in una recente quanto imbarazzante nota. In essa egli riconosce le cause della presente condizione di stallo in un mancato accordo preliminare con gli operatori del settore, proprio coloro i quali avrebbero dovuto fruire della nuova struttura. La più totale mancanza di confronto con i soggetti interessati e di coinvolgimento nelle scelte operate è, non a caso, una delle accuse che da tempo rivolgiamo alla Giunta Mitrano, la quale ha fatto ormai dell'autoritarismo e della mancanza di trasparenza la propria bandiera".

Ma non finisce qui: "L'altro aspetto caratteristico emerso ancora una volta da questa vicenda è l'incapacità di difendere le realtà economiche locali, spesso più sane e di dimensioni minori, favorendo invece possibili speculazioni, aziende che non appartengono al territorio ed interessi opachi, come già ampiamente testimoniato dalla chiusura indisturbata di importanti realtà produttive come l'Italcraft, dalla gestione di crisi quali quella della Panapesca o dal tipo di gare d'appalto sfavorevole alle aziende e dalla manodopera locali. Se il sindaco avesse avuto per una volta l'umiltà di ascoltare veramente gli operatori del mercato e di condividere con loro le scelte compiute sarebbe stato al corrente del fatto che le loro resistenze vanno ben oltre gli aspetti economici emersi nel dibattito, comprendendo fattori quali la posizione della nuova struttura, ritenuta da sempre meno idonea, visibile e suggestiva rispetto all'attuale collocazione. Non convincono inoltre le stesse caratteristiche del nuovo edificio in gran parte aperto ed incapace di difendere venditori e clienti da forti piogge e sferzanti venti marini".