Si definiscono in tanti modi quelli di Italia in Comune, il partito fondato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti presentato oggi per la prima volta in veste ufficiale alla città di Latina al Circolo Cittadino. «Folli, forse, a credere in un partito nel momento in cui questa forma politica è in crisi» dice il vicepresidente nazionale Coletta mentre il sindaco di Cerveteri Pascucci infila una serie di definizioni a raffica. «Siamo l'ultima linea prima della rivoluzione, quasi obbligati a costituire un partito - dice - quello che non vogliamo essere sono i 5 stelle, ma soprattutto La Lega. Vogliamo essere un'alternativa a soluzioni deboli e populiste di fronte a temi complessi». Al circolo cittadino c'era una platea, tra ellebicini e consiglieri comunali, ma anche cittadini ed esponenti del Pd, attenta e curiosa sulle sorti della formazione outsider delle prossime europee approdata nel capoluogo dove tra le prime adesioni c'è stata quella del sindaco Damiano Coletta. «L'esigenza di fondare questo partito nasce da una mancanza – dice Coletta - non ci siamo sentiti rappresentati a livello politico da chi dovevo farlo. Tutti noi abbiamo fatto un percorso civico e mettiamo insieme le competenze per creare un movimento civico nazionale». La bussola è la carta dei valori, la Costituzione, i diritti della persona, un'Europa sociale, laica, democratica che è il vero spartiacque, l'attenzione ai temi dell'ambiente, del welfare, della cultura, dell'accoglienza. «Siamo nati così come una rete di amministratori nel quale si copiava dal più bravo – spiega Pascucci - la prima versione era un'associazione di mutuo soccorso». Poi il partito è cresciuto, oggi le parole chiave sono territorialità, («Il vincolo unico è non uscire dalla carta dei valori, ma se in un territorio è possibile fare alleanza che si facciano») ed esperienza («i 5 Stelle ci hanno convinto che se un politico è di esperienza allora è male. Ogni giorno quella dei 5stelle è l'esempio di politica che non vogliamo fare. Le cose non si fanno in buona fede o senza formazione»). Le stoccate a Salvini non mancano. «In Italia il ministro degli interni e vicepremier dalle varie casacche il giorno del compleanno di Mussolini scrive sul suo profilo ‘Molti nemici e molto onore'. Noi non lo possiamo consentire, sappiamo di essere nella città liberata da Coletta, dove fino a poco tempo pensavamo ancora che vi chiamavate Littoria...». Quali formazioni politiche guarda con interesse Italia in Comune? «Sono gli altri che guardano noi più che noi gli altri- dicono i tre - la sinergia l'abbiamo con i Verdi sulla parola chiave sostenibilità, da una parte c'è +Europa. Dialoghiamo con i partiti della sinistra, cercando di raccontare il nostro progetto, non vogliamo mettere bandierine o cercare consenso facile sul favore personale, ma trovare un confronto comune sulla carta dei valori».