In città torna lo spettro della discarica. Durante la commissione Ambiente di giovedì scorso, convocata per discutere le linee guida del piano regionale dei rifiuti, diversi consiglieri di maggioranza e opposizione hanno espresso timore rispetto alla possibilità che proprio ad Aprilia spetti il compito di aiutare Roma a risolvere l'emergenza. Come già accaduto a dicembre 2018 dopo l'incendio al Tmb Salario. Un «supporto» che si legherebbe a doppio filo alla presenza sul territorio dell'impianto di Rida Ambiente (con una capacità di trattare rifiuti ben superiore al fabbisogno dell'intera provincia di Latina) e ai due progetti di discarica presentati sul territorio. Dai banchi della minoranza questa preoccupazione è stata espressa in particolare dal capogruppo della Lega, Roberto Boi. «Nel capitolo di formazione degli Ato si parla di discarica come destinazione finale, ma soprattutto - afferma Boi - si sottolinea come in caso di carenze impiantistiche, e sappiamo tutti che in quel contesto si parla di Roma Città Metropolitana, si potrà ricorrere all'utilizzo agli impianti di altri Ato. Insomma. oltre al principio di prossimità scatterà anche il principio di sussidarietà, ed è questo che ci preoccupa. Inoltre questa provincia è l'unica oltre a Roma ad aver presentato la cartografia nel piano regionale, il problema è che si tratta di una cartina del 2016 dove Aprilia viene riportata per metà idonea senza accorgimenti progettuali e per metà idonea con accorgimenti sugli impianti. Mi auguro che, nel corso dell'iter procedurali, vengano prese in considerazione tutte le eccezioni che avevano sollevato ultimamente: i 55 borghi recuperati, le acque protette e le fonti».
Ma critiche ancor più dure sono arrivate da diversi consiglieri di maggioranza, tra i quali spiccano Vittorio Marchitti (Forum per Aprilia) e Alessandra Lombardi (Retei dei Cittadini). «Da un lato mi fa piacere che nel piano regionale dei rifiuti per la prima volta di recupero di materia, come noi da tempo facciamo e auspicavamo per gli altri. Quello che mi preoccupa - afferma Alessandra Lombardi - è che poco dopo si parla di sussidarietà e di soccorso tra gli Ato per gli impianti Tmb. Vuol dire che Aprilia dovrà continuare ad aiutare Roma? E poi si specifica che per provincia di Latina c'è la necessità di avere una discarica, visto che non ha capacità di smaltimento autorizzato. Perciò dobbiamo trovare una posizione forte da portare in Regione, perché già anni fa quando si discuteva dell'ampliamento della Rida Ambiente spiegammo che si stavano autorizzando quantità superiore alla capacità dell'Ato. E ne stiamo pagando le conseguenze con i rifiuti della capitale». Sulla stessa falsariga Marchitti che ha individuato il problema nell'emergenza della Capitale. «La nostre preoccupazioni, al di là delle rassicurazioni, riguardano il problema gigantesco di Roma. La soluzione - afferma - che ci viene illustrata per sopperire al rogo del Tmb Salario, in previsione della modifica, è di utilizzare l'impiantistica residua. Insomma, la soluzione per i rifiuti di Roma oggi non c'è scritta nel piano e c'è il rischio che ci dovremo sobbarcare la discarica: ci hanno già provato un paio di volte e magari ci riproveranno. Perciò dobbiamo essere determinati ad esprimere i nostri dubbi».