Il Comune di Sabaudia è pronto a dichiarare "guerra" ad Anzio per i lavori del porto. Ieri la pubblicazione della delibera con cui la Giunta autorizza il sindaco, assente alla votazione, a espletare ogni attività giudiziale o stragiudiziale. Arriva dunque il via libera alla mozione presentata nel corso del Consiglio comunale del 27 febbraio da diversi consiglieri.
Al centro di questa querelle c'è il bando di gara pubblicato il 6 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale e che riguarda l'adeguamento della darsena nord della Marina di Capo d'Anzio. «La realizzazione dell'opera - si legge nella delibera di Giunta - ripropone le stesse problematiche affrontate» nella mozione approvata nel 2015 per la tutela della costa.
«Tutti gli studi effettuati sul tratto di costa in esame - prosegue la delibera approvata dalla Giunta Gervasi - concordano sul fatto che la realizzazione di nuove strutture aggettanti in mare accentuerebbe una situazione già di grave instabilità della linea di costa». Il timore, in buona sostanza, è legato all'interruzione dell'alimentazione della sabbia da nord, che potrebbe contribuire ad accentuare i fenomeni erosivi che da anni sono ormai piuttosto evidenti. E ciò potrebbe influire «sull'integrità delle dune e sugli habitat umidi del Parco nazionale del Circeo e dei siti d'interesse comunitario» di Torre Astura e dei fondali tra Capo Portiere e Caprolace.
Alla luce di questa situazione, la Giunta municipale ha stabilito di «doversi costituire in giudizio per la tutela degli interessi di questo Comune», precisando di aver operato «nella realizzazione dell'interesse pubblico». Pertanto, è stato autorizzato il sindaco «a espletare ogni consentità attività, sia stragiudiziale che giudiziale, sia in sede di giustizia amministrativa che dinanzi all'autorità giudiziaria ordinaria, anche con azione di natura risarcitoria per il gravissimo pregiudizio che sarà causato dall'esecuzione delle opere, attesa la mancata valutazione su area vasta degli effetti irreversibili che la realizzazione delle opere stesse produrrà all'ambiente marino compreso tra Latina e Terracina». L'incarico sarà affidato all'avvocato Ruggero Frascaroli. La Giunta vuole intraprendere anche azioni verso il ministero dell'Ambiente e la Regione affinché venga affermato «finalmente il principio che la realizzazione di qualunque opera rigida a mare determina effetti rilevanti nelle coste sottoflutto e che, con ogni evidenzia, le necessarie valutazioni d'impatto ambientale vengano predisposte su area vasta, tale che tutte le realizzazioni possano essere effettuate scongiurando il pericolo dell'accentuazione dell'erosione costiera».