Non si ferma l'opera di reclutamento avviata dal partito della Lega a Terracina, che prende sia nei gruppi di maggioranza che d'opposizione. Dopo l'ingresso di Domenico Villani, capogruppo della lista Sciscione divenuto in poco meno di dieci giorni prima candidato indipendente alle provinciali e poi a tutti gli effetti consigliere d'opposizione col Carroccio, le sirene del partito di Salvini hanno colpito anche in Forza Italia. Di ufficiale non c'è nulla ma a giorni sarebbe pronto il passaggio di due consiglieri tra i più votati del partito di Berlusconi. Si tratta di Gianluca Corradini, candidato sindaco nel 2016, perdente al ballottaggio, e Massimiliano Tocci, campione di voti in lista. Entrambi sarebbero nei fatti ormai nella Lega, a rimpolpare un gruppo consiliare che da un singolo consigliere d'opposizione (prima Francesco Zicchieri oggi deputato, sostituito da Fulvia Pisa) ha conquistato il forzista Valentino Giuliani, oggi capogruppo leghista, e arriva a contare, se tutto andrà come previsto, cinque consiglieri. Sarà dunque il secondo gruppo più numeroso dopo Fratelli d'Italia, che è il partito del sindaco Nicola Procaccini.

Forza italia, insomma, è a concreto rischio di svuotamento. Tenuto in piedi da Ilaria Marangoni, la cui posizione resterebbe ancora defilata, il partito si starebbe spegnendo anche al di fuori del Consiglio comunale. Diverse le adesioni alla Lega di numerosi non eletti col pieno di voti alle amministrative. Voci di corridoio parlano di un'azione di persuasione anche per alcuni esponenti della maggioranza. Come per il "caso Villani", il passaggio da una parte all'altra sarebbe tutt'altro che un episodio nuovo nella storia politica terracinese. E d'altra parte, non è una sorpresa che contro la forza elettorale di FdI, partito vincitore delle elezioni con una forbita coalizione civica, si schieri, rinforzato, il partito più favorito d'Italia, la Lega di Zicchieri. Procaccini, per ora, è coperto dai numeri. Aumentano però gli aghi della bilancia. Gianfranco Sciscione, ad esempio, che si professa "super partes" e conferma la sua permanenza in maggioranza ma annuncia che alle europee voterà Lega. Augusto Basile, civico di centrodestra, e ancora Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D'Andrea, civici di sinistra. Equilibri destinati a cambiare ancora, e in fretta.