Con 17 voti favorevoli e 3 contrari il Consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio di previsione finanziario 2019-2021 che, in estrema sintesi, è stato caratterizzato dal mantenimento della rete dei servizi, dal sostegno alle politiche di sviluppo e dalla ulteriore riduzione, dove possibile, della spesa corrente. «In sostanza abbiamo mantenuto inalterata l'aliquota IMU al 9 per mille, che resta comunque una delle più basse a livello provinciale, e per equilibrio di bilancio è stata aumentata l'aliquota IRPEF allo 0,7 per cento - ha spiegato l'assessore al Bilancio Daniela De Bonis -. Nonostante la Legge di stabilità 2019 non abbia reiterato il blocco dell'aumento dei tributi locali, questa amministrazione ha operato un'importante quanto difficoltosa scelta, ossia quella di confermare le aliquote tributarie, senza tuttavia ridurre i servizi alla cittadinanza e prevedendo invece ulteriori agevolazioni ed esenzioni, confermando anche per quest'anno tutti i progetti e i servizi già realizzati. Un'ottimizzazione della spesa facendo leva sul recupero dell'evasione fiscale e sulla variazione di alcuni servizi a domanda individuale. Inoltre sono state mantenute le agevolazioni TARI per i soggetti in oggettivo stato di difficoltà economica in carico ai servizi sociali a reddito zero e riviste le agevolazioni per gli invalidi». Poi si è aperto il dibattito. Secondo il consigliere Mario Fiorillo il bilancio «è ben redatto dal punto di vista formale ma il problema è di natura politica: si prevedono entrate che non saranno mai incamerate, figurano troppi residui attivi e su molte voci gli investimenti sono inferiori rispetto allo scorso anno, come si può riscontrare dalle singole percentuali».
A detta di Luigi Parisella «il problema sono i tanti servizi per i quali sosteniamo spese elevate e che offriamo ai cittadini a prezzi irrisori, come il trasporto scolastico e la mensa scolastica. E' ovvio che questo è il frutto di un indirizzo politico, ma la sproporzione è evidente. Non è pensabile, ad esempio, che per l'attrattiva turistica ci si affidi quasi esclusivamente all'associazionismo e non si organizzino autonomamente eventi di richiamo. Inoltre dovrebbe essere accelerata la tempistica della riscossione dei tributi, perché molti cittadini si cullano sul fatto che gli accertamenti vengono effettuati a distanza di anni».
Nel suo intervento il sindaco Salvatore De Meo ha replicato così ai consiglieri dei partiti di minoranza: «Rivendichiamo la scelta di impegnare una buona fetta del bilancio disponibile per i Servizi sociali. E non si può pensare che la programmazione turistica si espliciti soltanto nell'organizzazione di qualche evento, perché sono convinto che l'attrattività turistica di questo territorio si concretizzi anche con altri fattori, come la peculiarità paesaggistica e la ricchezza storico-architettonica che Fondi può vantare rispetto ad altre città che operano altre scelte per richiamare l'interesse dei villeggianti».