Una seduta fiume piena di cose approvate, nuovi regolamenti, tariffe, modifiche, agevolazioni, promesse, problemi legati al sociale su cui l'assise si è un po' distratta, e poi il bilancio di previsione. Proprio sui conti del pluriennale si giocava già nei giorni scorsi la partita tra il sindaco Nicola Procaccini e il suo principale alleato Gianfranco Sciscione, presidente del Consiiglio comunale. Quest'ultimo aveva chiesto di sostituire il suo ex assessore Barbara Cerilli con altra persona dopo la presa di distanza di quest'ultima. Il sindaco ha risposto picche, e al voto Sciscione, come ampiamente preventivato, ha votato come la Lega, dove oggi siede il presidente della commissione Bilancio Domenico Villani, uscito dalla maggioranza. Il "no" di Sciscione è stato motivato tanto da lui quanto da Villani: «Io resto nella mia lista, mi sento libero di fare la mia scelta. Il bilancio è un atto politico, la mia lista non è mai stata convocata e il mio ex assessore non ha partecipato. Non ho potuto dare il mio contributo. Il mio voto sarà contrario, fermo restando che sarò sempre leale agli impegni presi con questa assise». Ma le ruggini - è stato ampiamente detto - ci sono da tempo e non le nasconde nessuno. Di più, la Lega è il partito che Sciscione voterà per il candidato alle Provinciali (sempre Villani). 

Ma le sorprese non sono finite. Perché a votare a favore per il bilancio di previsione,è arrivato non solo Augusto Basile, commissario di Forza Italia locale nominato direttamente da Claudio Fazzone (che dunque sotterra l'ascia di guerra con Nicola Procaccini) ma anche - e probabilmente per la prima volta nella sua carriera politica - Alessandro Di Tommaso, insieme a Giuseppe D'Andrea. Usciti dal Pd, liberi da ogni vincolo, hanni detto sì al Dup.  «Fa piacere constatare che c'è nell'amministrazione la consapevolezza che tanto ancora manchi, e considero un patrimonio il fatto di non volersi fermare qui» ha detto Di Tommaso nella sua dichiarazione di voto.  «Questa città ha vissuto momenti drammatici, dal dissesto al tornado, e oggi qui stiamo votando la possibilità di guardare con speranza alle cose fatte e a quelle da fare. Dico senza tema di smentita che questo per la prima volta è un Dup concreto e calato sulla città, in cui si parla di piano generale del verde urbano, di piano della mobilità sostenibile. Chi verrà dopo avrà una responsabilità ancora più grande, quella di non dissipare quanto di buono è stato fatto. Non guardando al proprio breve futuro politico ma al futuro vero. Quello di tutti. Il nostro voto  è favorevole, ed è un segnale di speranza che vogliamo dare alla città»