La scelta di ritoccare l'Irpef e alcuni aumenti sulla Tari hanno fatto insorgere il centrodestra di Pontinia.

"Durante la campagna elettorale del 2016 - scrivono - nessun manifesto o programma della lista di sinistra a sostegno di Carlo Medici aveva mai espresso ai cittadini la volontà di aumentare loro le tasse in modo costante ogni anno a venire. Probabilmente più di qualcuno si sarebbe visto bene dal votarli.
Infatti, è stato votato ieri in Consiglio Comunale, con i soli voti della maggioranza, il mantenimento delle rette della mensa scolastica, aumentate l'anno scorso, seppur i costi per il Comune siano scesi, e l'ennesimo aumento delle due principali tasse comunali: quella sui rifiuti TARI e l'addizionale IRPEF.
Da quando si è insediata la nuova maggioranza di sinistra, cioè dal 2016, le tasse comunali sono costantemente aumentate e per di più senza alcun tipo di esclusione reddituale o di presenza di disagio in famiglia.
L'addizionale IRPEF arrivata allo 0,8%, il massimo consentito dalla legge, sarà applicabile a tutte le buste paga e pensioni dei pontiniani, siano monoreddito, con figli a carico, pensioni minime sociali o con famigliari disabili. È una vera vergogna che la maggioranza non abbia voluto accogliere l'inserimento di fasce reddituali o situazioni soggettive di esenzione!
Ancor peggio l'aumento costante della TARI. Una persona anziana, vedova, con una casa di 100 metri quadrati ereditata dall'ex coniuge, arriverà a pagare 160€ l'anno. Una famiglia con due figli per una casa di 100 metri quadrati arriverà a pagare 294€. Ed anche per i commercianti purtroppo è la stessa triste musica: aumenti per tutte le categorie merceologiche.
In un periodo così duro di rallentamento dell'economia e carenza di nuovi posti di lavoro, pensiamo che la ricetta debba essere esattamente l'opposta: abbassare le tasse per favorire più commercio e quindi più opportunità lavorativa".