Le elezioni provinciali di domenica scorsa hanno portato in dote alla città di Aprilia due consiglieri sugli scranni dall'aula di via Costa. E se l'elezione del sindaco Antonio Terra, sostenuto da tutta la sua maggioranza civica, è apparsa quasi scontata fin dal momento della presentazione delle liste non altrettanto si può dire per l'elezione di Domenico Vulcano. Anzi, la performance del candidato di Forza Italia ha rappresentato una vera e propria sorpresa. In città, in molti erano pronti a scommettere maggiormente su Vincenzo Giovannini (primo dei non eletti tra le file del Partito Democratico) o su Vincenzo La Pegna (Fratelli d'Italia); alla fine però contro pronostico è uscito «fuori dal cilindro» proprio Vulcano, che ha sfruttato al meglio il gioco di squadra degli azzurri entrando come quarto della lista. «Si tratta di un risultato per certi versi inaspettato. Ringrazio il senatore Claudio Fazzone e il coordinatore provinciale Alessandro Calvi, che hanno creduto nella mia candidatura. In queste settimane - spiega - ho parlato molto con i consiglieri di diversi Comuni, ed alla fine questo dialogo ha pagato».
Una piccola «rivincita» per lui che, dopo la beffa alle amministrative di un anno fa (sconfitto al ballottaggio da Terra per circa 1000 voti), aveva subito diverse battute d'arresto: dalla sconfitta per la presidenza della commissione Trasparenza (dove gli è stato preferito Giorgio Giusfredi) alle polemiche successive con la Lega, fino alla decisione del consigliere Matteo Grammatico di lasciare la lista civica che porta il suo nome (Lista Vulcano) per approdare in Fratelli d'Italia con Vincenzo La Pegna. Tutte mosse che sembravano far presagire una sorta di progressivo «isolamento» per quello che, meno di 12 mesi fa, era il leader del centrodestra. Questo risultato invece lo riporta al centro dello scacchiere politico, anche se Vulcano pur rappresentando gli azzurri in Consiglio provinciale non ha intenzione confluire in Forza Italia anche nell'assise cittadina. «Rimarrò capogruppo della lista Vulcano, perché la mia è stata una candidatura da indipendente. Per il resto cercherò - spiega - di rappresentare gli interessi di Aprilia, ma anche quelli del litorale e in generale tutti i 33 Comuni del nostro territorio».