Una presa d'atto e soprattutto un'operazione di trasparenza. Così è stata definita la conferenza stampa svolta ieri mattina in Comune dal sindaco Paola Villa, dall'assessore alle Finanze Fulvio Spertini e dal presidente della commissione bilancio Cristian Lombardi. Un incontro voluto in vista dell'approvazione del rendiconto 2018, la cui scadenza è fissata per la fine di aprile. E proprio snocciolando i numeri del documento finanziario che sono emersi dei dati allarmanti sulla morosità dei cittadini. Dal 2014 ad oggi la Tari non riscossa è pari a dieci milioni di euro, quindi circa due milioni di euro all'anno. I residui attivi raggiungono i 41 milioni di euro. Cifre che rimettono in rilievo la questione della lotta all'evasione. Per gli amministratori servirebbero dei correttivi, partendo dal regolamento comunale per la riscossione dei tributi. Quello attuale - ad esempio - consente a chi non paga la Tari di poterlo cominciare a fare dopo cinque anni e soprattutto di dilazionare il pagamento negli altri 48 mesi successivi, in pratica saldando il tutto dopo nove anni. «Una procedura arcaica», l'ha definita l'assessore, per il quale il Comune dovrà smettere «di essere una banca». E per l'amministrazione al momento non servirà neppure esternalizzare il servizio, ma si può contare sugli uffici comunali. Certo ci sarà da correre ai ripari, perchè l'ente comunale potrebbe essere sottoposto ad altri rischi. E qui veniamo all'oggetto della conferenza di ieri. Il rendiconto per quest'anno presenta un disavanzo di 468mila euro (e tra questi 360mila euro, somme dovute come atto di governo legate alla normativa del "saldo e stralcio" e 87 mila dovuto alla gestione dei debiti fuori bilancio). Una cifra di disavanzo che il prossimo anno potrebbe salire a circa otto milioni, se non ci sarà un intervento da parte di organi superiori. Un rischio legato all'applicazione della legge del "saldo e stralcio" che dal 2015 ad oggi ha consentito una metodologia semplificata, mentre il prossimo anno si dovrà per forza procedere con quella ordinata.