L'esclusione della domanda del Comune di Latina per un finanziamento regionale è avvenuta per «un mero errore» come dice l'assessore al turismo Silvio Di Francia? No, secondo il comitato Attivisti Movimento che per primo aveva sollevato il caso qualche settimana fa. Dopo una attenta verifica, il comitato Tam ha notato che in realtà la domanda del Comune non ha rispettato i contenuti del bando.
«È del 28 marzo scorso il comunicato di risposta dell'assessore al turismo rimbalzato poi sui vari social network attraverso alcuni consiglieri comunali, dove il Comune affermava di aver sentito la Regione per le vie brevi ha spiegato il motivo di non ammissione del progetto del Comune di Latina al Bando regionale della Centrale Acquisti, dando una propria spiegazione/giustificazione non riscontrabile nella realtà e nei bandi». E qui il comitato entra nel merito. «Per prima cosa nella nota del Comune c'è un errore. "il bando prevedeva un contributo massimo di 15 mila euro" (trattandosi di un cofinanziamento). Il bando prevede un contributo massimo di 20 mila euro e prevede il cofinanziamento, a dimostrazione di tale affermazione oltre al bando che all'art 5 punto 2 specifica chiaramente "il finanziamento del contributo è previsto … nel limite massimo di euro 20.000,00" è chiaro anche dalla graduatoria degli enti ammessi e nei contributi loro assegnati che vede per esempio il Comune di Campagnaro di Roma con un finanziamento di euro 18.600 euro o la più vicina Aprilia con ben 19.800 euro».