«Io non voglio andare in Europa. Io sono già in Europa». Così il sindaco di Fondi, Salvatore De Meo, ha presentato ieri pomeriggio la sua candidatura al Parlamento Europeo con Forza Italia, chiarendo sin da subito la sua posizione: i Comuni - piccoli o grandi che siano - devono tornare ad essere i veri protagonisti delle decisioni prese a Bruxelles. La presentazione si è tenuta all'hotel Europa di Latina, dove il sindaco è stato accompagnato dal consigliere regionale Giuseppe Simeone e dal coordinatore provinciale Alessandro Calvi. Di fronte ad un pubblico numeroso - tra cui spiccava l'ex presidente della Provincia, Eleonora Della Penna - il primo cittadino ha voluto illustrare la sua visione dell'Europa in quanto istituzione, una realtà che oggi vive di troppa burocrazia e che ha dimenticato i presupposti per cui è nata: dare vita ad azioni che hanno come target primario i cittadini e le comunità locali. «Sarà una sfida impegnativa, ma io non ho paura - ha dichiarato De Meo - Però ho un rammarico, ossia la mancanza di una campagna elettorale alla pari tra tutti i territori, che non può e non deve limitarsi al confronto dei candidati sui social network o alle loro presenze in televisione». Infatti, secondo De Meo «se le comunità locali sono state anestetizzate è anche colpa di come la politica si presenta al pubblico, da cui si tiene a distanza - prosegue il sindaco - Bisogna ripartire dai cittadini, dal contatto con gli elettori e con il territorio. La politica deve tornare ad ascoltare, a fare in modo che gli elettori capiscano che l'appuntamento alle urne per il Parlamento europeo è un grande momento di democrazia». Eppure oggi, come sottolinea De Meo, i partiti sono più interessati ai risultati finali in quanto termometro delle preferenze politiche in Italia, invece che ai benefici di cui si giova un territorio con un proprio rappresentante a Bruxelles. Si tratta di una scommessa che deve essere vinta a tutti i costi per il coordinatore Calvi: «Quella di Salvatore De Meo è una candidatura del territorio e per il territorio, di un sindaco che non ha bisogno di presentazioni e che ha dimostrato il suo valore con il lavoro svolto in 10 anni di sindaco. Si è fatto conoscere, stravolgendo e migliorando la città di Fondi. E non si vincono le elezioni se non si è presenti o a contatto con il territorio». Poi Calvi lancia la sfida a Forza Italia: «Un partito che non investe nella classe dirigente locale non ha futuro. Non possiamo più accettare che da Roma si parli di valorizzazione del territorio per poi vedere imposte le candidature dall'alto. Questa è la vera scommessa che De Meo rappresenta per tutto il partito». In chiusura, il commento sulla candidatura di Alessandra Mussolini: «Aspettiamo domani per sapere cosa succederà con la Mussolini e speriamo che tutto possa andare nel verso giusto - conclude Calvi - Credo che la sua candidatura sia inopportuna». Deciso anche il consigliere regionale Giuseppe Simeone: «Salvatore De Meo è la persona giusta al momento giusto. L'abbiamo voluto, lo abbiamo convinto e siamo certi che abbiamo messo in campo una persona speciale, che sa interpretare bene le necessità del territorio, che ama e conosce la sua provincia e che ha una capacità di ascolto fondamentale. Con lui possiamo sperare bene in Europa».