Gli auguri di Pasqua al circolo cittadino e poi due passi in centro, in piazza del Popolo, per stare tra la gente. Ieri mattina il primo fine settimana di campagna elettorale per le Europee Matteo Adinolfi lo ha trascorso così, in compagnia del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, del consigliere regionale Angelo Tripodi, del collega di Consiglio a Latina Massimiliano Carnevale e di molti militanti pontini del Carroccio. Una campagna elettorale che per Adinolfi rappresenta di fatto la miglior occasione politica della sua carriera.
Come è maturata
la candidatura
Ieri mattina al circolo cittadino, con Adinolfi e Durigon, c'era anche Francesco Paolo Capone, il segretario nazionale del sindacato Ugl. Proprio lui, per molte settimane, è stato il candidato più probabile della Lega per la provincia pontina. Poi qualcosa è accaduto e la sua corsa si è fermata prima di iniziare. Ma lui non appare deluso e anzi garantisce il pieno sostegno ad Adinolfi. Quest'ultimo, coordinatore provinciale del partito, incarna nei fatti l'identikit tracciato da Salvini nella scelta dei candidati alle Europee. Non "signori delle tessere e delle preferenze", magari entrati nella Lega negli ultimi mesi, ma personaggi che per il partito hanno lavorato e si sono spesi anche quando il Carroccio faticava ad arrivare al 5%. Adinolfi è tra coloro che ci sono dal primo momento. Nel 2016 è stato candidato nella lista Noi con Salvini portando a casa l'elezione in Consiglio comunale. Ora, per lui, un premio notevole: la corsa alle Europee con la garanzia che il partito della provincia pontina sarà dalla sua.
I numeri per farcela
Ma la sfida non sarà per niente semplice, questo va detto. Nei gironi immediatamente successivi all'indicazione della candidatura, la Lega pontina ha iniziato a organizzare riunioni per mettere a punto un piano che possa portare all'elezione di Adinolfi. I numeri dei sondaggi dicono che il Carroccio di Matteo Salvini viaggia col vento in poppa, abbondantemente sopra il 35% e punta in sostanza a raggiungere il 40 per cento. Nella circoscrizione Centro le cifre sono leggermente più basse, ma in linea di massima la lista dovrebbe portare a casa 4-5 deputati europei. Considerando che il primo è Salvini, che lascerà il posto, fino al sesto si è eleggibili. Ed è questo il ragionamento che va per la maggiore negli ambienti leghisti. Adinolfi deve fare un pieno di preferenze in grado di portarlo tra i primi 5. Considerati i profili della lista, la possibilità è a portata di mano. Ovvio però che i tanti amministratori e militanti della Lega della provincia pontina dovranno moltiplicare le preferenze per Adinolfi.