All'insegna del "renzismo" si è condotta l'ultima campagna elettorale del Partito democratico a Terracina. E adesso con il renzismo si aprono nuovi scenari per il centrosinistra locale. È infatti una creatura dell'ex premier Matteo Renzi il comitato civico "Ritorno al futuro" che si è appena costituito a Terracina, organismo lanciato nell'ottobre del 2018 per radicarsi nelle città e ricominciare dai Comuni e, come ha spiegato il coordinatore nazionale designato proprio da Renzi, Ivan Scalfarotto in un intervento di qualche tempo fa a Il Foglio, dove «non importa essere di destra o di sinistra: i comitati li abbiamo creati per coloro che la mattina a casa si indignano quando leggono il giornale o guardano il tg».

Insomma, un progetto civico apparentemente lontano dai partiti e aperto al voto moderato. Ad affiancare Scalfarotto c'è Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, e a Terracina a coordinare questa nuova realtà politica sarebbe stato designato il professor Francesco Cofano, iscritto storico al Pd. Sarà solo il tempo a dire l'effetto che un lavorio civico già in attività avrà su un Pd in pieno rimaneggiamento, che sta facendo i conti con il minimo storico in Consiglio comunale (un solo esponente) e l'uscita di due consiglieri. Certo non basterà fare conferenze stampa. La prova è più ardua: proseguire lo strappo tra zingarettiani e renziani (critico, ad esempio, l'intervento dell'ormai ex Pd Di Tommaso sulla Regione nell'ultimo Consiglio comunale, nel quale ha votato a favore del bilancio targato Procaccini) oppure, in vista delle prossime sfide elettorali, ripristinare un dialogo, recuperare le anime civiche e aprire ad alleanze.

Cosa succederà è presto per dirlo. Ma il comitato civico è una realtà, una delle poche in provincia di Latina per il momento. E guarda ovunque. Di certo a un progetto amministrativo anch'esso in larga parte civico quale quello del sindaco Nicola Procaccini, che se eletto a Strasburgo potrebbe lasciare un grosso bacino moderato in cerca di collocazione. E perché no anche a quello che resta del progetto politico di Gianfranco Sciscione, che pare lamenti qualche delusione nei confronti della Lega dopo le candidature scelte dal partito alle elezioni europee. Secondo il mantra di chi sta portando avanti il progetto dei comitati civici, i suoi scritti di solito non hanno fatto politica o non appartengono a partiti, anche se ci sono anche iscritti al Pd. Loro lo chiamano "Ritorno al futuro".