Le accuse di immobilismo e di aver "trascurato" le problematiche relative al ponte di Sabaudia non vanno giù all'ex sindaco Maurizio Lucci, che passa al contrattacco e punta il dito contro l'amministrazione in carica. Un intervento, quello di Lucci, che arriva dopo le parole del sindaco Giada Gervasi. In un comunicato stampa si parlava di «un lungo periodo di inattività» dovuto alle precedenti amministrazioni. «Sia nel 2006, quando la competenza sulla struttura passa dalla Provincia al Comune, che - si legge nella nota - nel 2010 con il suo declassamento, non vengono di fatto messe in cantiere opere volte al mantenimento e alla cura dello stesso. Anche i finanziamenti, richiesti nel 2014 all'allora ministro Lupi e promessa nel corso delle celebrazioni in occasione dell'Ottantesimo della città, è caduta nel vuoto». «Ma quale inattività... La mia amministrazione ha dato incarico a un tecnico per capire quali fossero le problematiche del ponte e come intervenire. Nel 2014, in merito ai finanziamenti, si omette di dire una cosa importante. E cioè che l'intervento è stato inserito tra le opere strategiche della Regione Lazio. Ma non si può dare alla mia amministrazione la colpa dello stop dell'iter. Evidentemente si è deciso di "resettare" anche questo e ora ci ritroviamo con l'intervento di manutenzione dei giunti che dovrà essere eseguito a maggio».
Sono proprio le tempistiche ad aver dato il "la" a numerose polemiche, visto che il ponte, collegamento principale fra città e mare, sarà interdetto al transito dei mezzi. E proprio in relazione a ciò la minoranza - tranne Bianchi - ha chiesto all'amministrazione di rinviare a settembre i lavori firmando la richiesta di convocazione di un Consiglio ad hoc.