Il candidato della Lega alle elezioni Europee Matteo Adinolfi ha aderito alla richiesta dell'Ucid relativa all'impegno dei candidati in favore della famiglia e delle politiche a sostegno di essa. 

«Aderisco con entusiasmo all'invito rivolto dall'Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, di cui condivido pienamente i principi e i valori fondanti. L'UCID, in vista dell'appuntamento elettorale del 26 maggio, chiede un forte impegno di noi candidati alle Elezioni Europee a sostegno della famiglia naturale. Famiglia naturale che rappresenta il fondamento della nostra Società: solo attraverso il sostegno alle famiglie italiane si può affrontare il grave problema della denatalità, che sta affliggendo gravemente il nostro paese e l'Europa intera. Purtroppo finora a Strasburgo e Bruxelles sembra che si sia andati in tutt'altra direzione, favorendo invece la disgregazione della famiglia e dei suoi principi fondanti. L'Europa deve tornare alla sua identità, alle sue radici giudaico-cristiane, ai valori della famiglia che non vengono affatto tutelati. 

Va difesa la famiglia tradizionale e il diritto dei nostri giovani ad essere madri e padri. Questo lo possiamo fare solo prestando una grande attenzione alle necessità di chi coraggiosamente, oggi, decide di mettere al mondo dei figli. La famiglia è la società naturale fondata sull'unione tra uomo e donna, come recepito dalla Costituzione Italiana. La famiglia è il luogo dei legami fondamentali, il  nucleo primario della nostra comunità. Da sempre la famiglia tradizionale è stata culla di nuova vita ed è protagonista del processo di sviluppo collettivo, essendo a tutti gli effetti il primo soggetto economico della nostra società.  E' sulla Famiglia che ricade, inoltre, il ruolo primario dell'educazione, della cura e della presa in carico dei figli. Per questo compito strategico, che svolgono all'interno della nostra società, le famiglie italiane hanno diritto a sostegno e incentivi anche da parte dell'Europa.  In Europa, come in Italia, noi della Lega ci batteremo per sostenere la famiglia tradizionale e per proteggere i diritti dei bambini. Come ha detto Salvini al Congresso delle Famiglie di Verona: nessuno vuole negare i principi di libertà in questo Paese come in Europa, ognuno nella sua vita privata fa quello che vuole e va a cena con chi vuole. Però rimettiamo al centro i bambini che non possono essere vittime dei litigi degli adulti.  Occorre, quindi, modificare il diritto di famiglia, perché gli adulti possono litigare, ma i bambini devono continuare ad avere un papà e una mamma, non un genitore 1 e un genitore 2. Anche per questo occorre combattere in Europa la pratica barbara dell'utero in affitto, dove la donna è usata come bancomat. Solo avendo ben chiari questi principi e solo proteggendo la famiglia tradizionale possiamo proteggere la storia e le tradizioni del nostro Paese e dei popoli e delle Nazioni del vecchio continente».