Si scalda sempre di più il clima politico a Nettuno in vista delle elezioni del 26 maggio. Ancora scintille e battibecchi tra i candidati a sindaco Waldemaro Marchiafava e Daniele Mancini. Stavolta non ci si limita ad un botta e risposta sui social o in un dibattito, ma viene coinvolta anche la Polizia Locale. Tutto succede sabato mattina, in piazza Mazzini, una delle piazze simbolo della città, a due passi dalla Fontana del dio Nettuno. Lì è presente da oltre un mese il gazebo informativo della coalizione che sostiene Daniele Mancini. Come ogni weekend il candidato sindaco e i suoi sostenitori sono lì per incontrare i cittadini, ma il caso ha voluto che Waldemaro Marchiafava, sostenuto dal Pd senza simbolo e da due movimenti civici, aprisse proprio lì la sua sede elettorale. Tra i due già nelle scorse settimane ci sono stati diversi attacchi e la convivenza appare da subito difficile anche perché il gazebo copre di fatto l'entrata della sede elettorale di Marchiafava. Il gruppo di Marchiafava chiede a Daniele Mancini di spostarsi, cosa che non è tenuto a fare visto che è provvisto di regolare permesso. Viene chiamata anche la Polizia Locale che, intervenuta sul posto, non può far altro che constatare la situazione senza prendere provvedimenti. «Abbiamo fatto il nostro punto informativo a piazza Mazzini come ormai da mesi, unico posto non occupato dalle altre coalizioni - spiega Mancini tramite un post su facebook -. Abbiamo rispettato gli altri senza pretendere nulla, né dare fastidio a nessuno. Ma stavolta, dietro di noi, ha aperto la sede elettorale di Marchiafava.
Alcuni dei sostenitori ci hanno intimato prima verbalmente, in malo modo, di "sbaraccare" perché ora li è stata aperta una sede elettorale poi, non contenti, hanno fatto intervenire la Polizia Locale, sconcertata anch'essa. Abbiamo fatto il nostro banchetto con i cittadini. Marchiafava e i suoi hanno mostrato il loro vero volto, i loro sentimenti, i loro principi di democrazia e partecipazione, cultura e rispetto per gli altri. Grazie, avevamo già capito. I nettunesi vi conoscono da anni».
Neanche un'ora dopo una nuova polemica questa volta con il Patto per Nettuno, sempre a sostegno di Marchiafava con cui a quanto pare ci sono particolari tensioni. Il Patto, tirando in ballo anche Youngtv, ha utilizzato un errore di battitura sul post in cui si divulgava un'intervista politica per irridere gli ex assessori. Immediata la replica. «Quando non si hanno argomenti - aggiunge Mancini - succede che la propria pagina Facebook anziché contenere soluzioni per i tanti e seri problemi della Città sia ricca di barzellette di cattivo gusto. Arrivano ad utilizzare un refuso per attaccarci».