Nettuno, il fatto
13.05.2019 - 16:07
Si scalda sempre di più il clima politico a Nettuno in vista delle elezioni del 26 maggio. Ancora scintille e battibecchi tra i candidati a sindaco Waldemaro Marchiafava e Daniele Mancini. Stavolta non ci si limita ad un botta e risposta sui social o in un dibattito, ma viene coinvolta anche la Polizia Locale. Tutto succede sabato mattina, in piazza Mazzini, una delle piazze simbolo della città, a due passi dalla Fontana del dio Nettuno. Lì è presente da oltre un mese il gazebo informativo della coalizione che sostiene Daniele Mancini. Come ogni weekend il candidato sindaco e i suoi sostenitori sono lì per incontrare i cittadini, ma il caso ha voluto che Waldemaro Marchiafava, sostenuto dal Pd senza simbolo e da due movimenti civici, aprisse proprio lì la sua sede elettorale. Tra i due già nelle scorse settimane ci sono stati diversi attacchi e la convivenza appare da subito difficile anche perché il gazebo copre di fatto l'entrata della sede elettorale di Marchiafava. Il gruppo di Marchiafava chiede a Daniele Mancini di spostarsi, cosa che non è tenuto a fare visto che è provvisto di regolare permesso. Viene chiamata anche la Polizia Locale che, intervenuta sul posto, non può far altro che constatare la situazione senza prendere provvedimenti. «Abbiamo fatto il nostro punto informativo a piazza Mazzini come ormai da mesi, unico posto non occupato dalle altre coalizioni - spiega Mancini tramite un post su facebook -. Abbiamo rispettato gli altri senza pretendere nulla, né dare fastidio a nessuno. Ma stavolta, dietro di noi, ha aperto la sede elettorale di Marchiafava.
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