Politica
22.05.2019 - 13:20
In uno scenario politico in cui lo spazio è cannibalizzato dalle parole dei leader dei vari partiti, i candidati alle Europee che devono rincorrere le preferenze non hanno certo vita facile. Ed è quel che conferma anche Salvatore De Meo, sindaco di Fondi e candidato di Forza Italia alle elezioni di domenica prossima. Ovunque, anche lui, ha la sensazione che gli elettori nutrano una distanza enorme, che sconfina nel disinteresse, rispetto a queste elezioni. «Gli elettori sentono lontani da loro i deputati europei e l'Europa in generale. Ma questa è anche colpa nostra - confessa De Meo - Per anni abbiamo offerto candidature non identificabili a livello territoriale». Un trend che ora, anche grazie a lui, potrebbe cambiare. «Io sto giocando la partita in prima persona. Chi vota me vota Salvatore De Meo. E ovviamente Forza Italia. Da sempre credo nel nostro progetto, nel centro mderato. In questi anni credo che grazie all'impegno che ho messo nella mia esperienza da sindaco, un piccolo mattoncino di Forza Italia l'ho posizionato anche io». Una sfida che non è semplice, un po' perché il partito azzurro non è più col vento in poppa come una volta, un po' perché gli avversati nel centrodestra sono agguerriti. «Io penso di poter portare in Europa l'esperienza maturata da sindaco. Noi amministratori locali siamo una risorsa per i partiti e possiamo dare un contributo importante in un consesso come quello europeo che va cambiato nel profondo. Una legge, nazionale o europea, può essere la migliore possibile. Ma senza la rappresentanza territoriale è difficile individuare le difficoltà di applicazione in peculiari contesti». Il ruolo di sindaco, secondo De Meo, gli ha permesso «di entrare in contatto coi cittadini attraverso il rapporto umano. Sto facendo una campagna elettorale con pochi social e molte strette di mano. Voglio guardare gli elettori negli occhi: un sì o un no raccolto così è meglio di migliaia di like su un social».
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