Prove tecniche d'intesa tra il Partito Democratico e la coalizione civica che da dieci anni guida la città. In questi giorni, a quasi un anno di distanza dalle elezioni che hanno decretato la riconferma del sindaco Antonio Terra, il Pd di Aprilia ha avviato una serie di incontri con tutte le liste dell'attuale giunta, per valutare insieme il «grado» di coinvolgimento nelle future scelte amministrative.  Allo stato attuale quella del Pd è una posizione «ibrida»: presentatosi alle elezioni 2018 con un'altra coalizione (il centrosinistra di Giorgio Giusfredi) il contributo del partito è stato però fondamentale al ballottaggio per determinare il successo dei civici. Anche grazie al sostegno pubblico del Partito Democratico, infatti, l'alleanza guidata da Terra è riuscita a colmare quel gap di circa 1500 voti che la distanziava al primo turno dal candidato Domenico Vulcano, battendo così il centrodestra. Un sostegno riconosciuto anche dal primo cittadino, che ha ricompensato i «democrat» affidando la presidenza della commissione Ambiente a Vincenzo Giovannini. Quel primo segnale doveva essere l'inizio di un percorso, teso a trovare maggiori convergenze e magari all'ingresso nella coalizione. Uno scenario non così improbabile, visto che nell'ultimo anno e mezzo l'amministrazione civica ha dato una svolta a «sinistra», mandando segnali piuttosto chiari in tal senso.
Invece per il Pd la situazione non è mutata, malgrado il contributo fattivo all'amministrazione per la risoluzione di alcuni temi, per esempio la vicenda delle aule del liceo Meucci. Un «limbo» (né in maggioranza, né all'opposizione) che si è palesato al momento dell'approvazione del bilancio, quando il Pd è stato costretto a un'assenza «tattica» durante il voto.
Per questo il segretario Alfonso Longobardi e gli altri dirigenti locali hanno dato un'accelerata sulla vicenda; chiedendo formalmente una serie di incontri alle liste (Lista Terra, Forum per Aprilia, Unione Civica, Aprilia Domani, L'Altra Faccia della Politica e Rete per i Cittadini) per ragionare di bilancio, urbanistica e agricoltura, ma soprattutto per comprendere se esistono i margini per un coinvolgimento diverso. Nei giorni scorsi si sono svolti i confronti con l'Altra Faccia della Politica e Aprilia Domani, dopo le elezioni i colloqui riprenderanno con gli altri movimenti. Spetterà poi all'amministrazione decidere: favorire l'ingresso del Pd oppure dire «no» a questa possibilità. Ma un fatto è certo, questo «ibrido» non può andare avanti per sempre.