Una città ferma sia sotto il profilo della necessaria capacità di attrarre risorse sia su quello di settori centrali come l'urbanistica e l'impiantistica sportiva. E' questo il quadro che emerge dall'ultima riflessione della Lega di Salvini, rappresentata in consiglio da Matteo Adinolfi e Massimiliano Carnevale. Proprio Carnevale si sofferma su alcune assenze assordanti che stanno caratterizzando la consiliatura Coletta. «In una città in cui la maggioranza che la governa si trova ogni giorno a dover giustificare i propri fallimenti amministrativi - scrive Carnevale - e lo fa addossando sempre e comunque le colpe ad un vituperato passato, vorrei ricordare la perdita di un finanziamento di quasi un milione per non aver risposto alle lettere della Regione, e anche che l'immobilismo sull'impiantistica sportiva che ci ha visto perdere eccellenze nazionali come la Pallavolo di Serie A1 emigrata a Cisterna, che potrebbe presto essere seguita anche dal basket di serie A2. Un'immobilismo senza senso, se non quello di frenare ancora una volta lo sviluppo e le possibilità di crescita della nostra città». Proprio sul fronte dell'impiantistica Carnevale ricorda una programmazione finita nei cassetti del Comune. «In un comune cui la carenza di strutture appare sempre più conclamata - dice - esiste nei cassetti del comune un Piano degli Impianti Sportivi da realizzarsi in zona H rurale pronto dal 2010 che andrebbe semplicemente inoltrato in triplice copia alla Regione Lazio per essere adottato. Un provvedimento che darebbe slancio all'iniziativa privata e ai tanti giovani che hanno voglia di realizzare un'iniziativa economica legata allo sport in zona agricola, senza per questo depauperare il territorio e alterare gli standard urbanistici». Un piano, che prese avvio sotto l'amministrazione Zaccheo che approvò un Avviso Pubblico per la sua redazione: in due anni nell'aprile del 2010 il piano era pronto, concluso e definito in ogni sua parte. «Capisco che questo - rincara Carnevale - per un'amministrazione che dal suo insediamento ha promesso di affrontare la questione urbanistica con l'istituzione di un Ufficio di Piano che a tutt'oggi non esiste, possa sembrare impossibile ma è nella realtà dei fatti. Purtroppo, grazie ad alcune corresponsabilità tra i commissari e i sindaci che si sono succeduti a Zaccheo oggi quel piano è tutt'ora giacente negli uffici». Per il consigliere leghista «sarebbe il caso di tirarlo fuori, inviarlo alla Regione per l'adozione, e dare così la possibilità ai giovani e alle società sportive di investire per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio, in particolar modo nei borghi e nelle zone rurali oggi sempre più abbandonate a se stesse: creando invece centri di aggregazione e ridando slancio all'economia in nome dei valori e dei principi della salute e dello sport».