Soffiano correnti preoccupanti all'interno dell'amministrazione Coletta. Nella maggioranza le indiscrezioni dei giorni scorsi sui contatti tra il sindaco e Carla Amici hanno lasciato strascichi. In tanti si chiedono cosa bolle in pentola e se questa è davvero la scelta giusta per una maggioranza che settimana dopo settimana mostra il fianco e dove i mugugni rimbombano sempre più rumorosi.
Da quel che filtra da piazza del Popolo, Coletta vorrebbe una mano da Carla Amici per quel che riguarda la gestione dell'azienda speciale Abc. Ma è difficile pensare a un ruolo di dirigente o di amministratore. Questo perché la selezione è stata fatta attraverso un avviso pubblico. O Carla Amici ha partecipato a suo tempo alla selezione oppure bisogna cambiare il modo di scelta del Dg. O dei consiglieri di amministrazione e indicarli direttamente. Ma questo farebbe venir meno anche il caposaldo della trasparenza tanto caro a Coletta e soci.
Per questo le strade gettonate sono due: o un ruolo di staff accanto al sindaco o un assessorato. Soluzioni che implicano comunque delle rinunce. Nella squadra di giunta il primo indiziato è certamente Roberto Lessio, assessore all'ambiente. La sua gestione delle deleghe non è certo impeccabile e l'azienda speciale è nata sotto il suo controllo. A un anno e mezzo dall'avvio della gestione del servizio non si hanno ancora notizie né del piano industriale né del mutuo che dovrebbe finanziare la raccolta porta a porta. Ad oggi Abc effettua un servizio in linea con quello che faceva negli anni scorsi Latina Ambiente. Troppo poco per gli ambiziosi progetti promessi dall'amministrazione Lbc. Qualcuno dà per scontenta anche l'assessore Giulia Caprì, ma è improbabile che Coletta si privi di lei, che sta facendo un buon lavoro. In maggioranza, comunque, un nuovo rimpasto rischia di essere un terremoto.
Intanto nel Partito democratico la mossa autonoma di Carla Amici viene considerata molto negativamente. Tutte le componenti, sia quelle di Moscardelli e La Penna sia quella di Enrico Forte, hanno disconosciuto questo dialogo tra il sindaco e l'ex prima cittadina di Roccagorga. Se andasse in porto, però, i dem avrebbero il loro bel da fare nell'essere opposizione a chi formalmente fa parte del Partito democratico. Un bel rebus.