Promuovere Giancarlo Giorgetti a commissario europeo e sollevarlo dall'onere di sottosegretario alla presidenza del Consiglio: è una delle poche cose su cui Matteo Salvini e Luigi Di Maio, in queste ultime settimane, sono andati d'accordo. Il potente esponente della Lega è il nome che l'Italia è pronta a sostenere nel gioco degli incarichi per un posto nella squadra di governo dell'Europa. Una mossa che in qualche modo potrebbe finire per interessare anche il potente sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Il parlamentare pontino infatti, secondo voci ben accreditate nel mondo della politica romana, è tra i nomi con cui Matteo Salvini pensa di sostituire Giorgetti nel ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri.
A molti non è sfuggito come Salvini abbia in queste ultime settimane rafforzato la figura di Claudio Durigon. La campagna elettorale per le elezioni amministrative ha visto l'ex sindacalista Ugl presente in molti dei luoghi in cui Salvini ha tenuto comizi e soprattutto Durigon è sempre più presente sia in televisione sia sui social media. Nel piccolo mondo leghista un modo per dire che lui, Durigon, è uno che conta.
Il ruolo di sottosegretario alla presidenza è tra i più delicati ed è strategico. Espone a tempeste quotidiane ed è reso ancora più delicato dal fatto che la maggioranza di Governo è tra le più litigiose e imprevedibili di sempre. Secondo Salvini, Durigon insieme ad altri due o tre nomi, ha le carte in regola per svolgere questo ruolo di equilibrio e mediazione. Di certo ha contribuito anche l'eccellente risultato raccolto nel Lazio dalla Lega di cui Durigon, assieme a Francesco Zicchieri, è leader.
Il destino di Giancarlo Giorgetti, comunque, si giocherà nel giro di pochi giorni. Il primo appuntamento clou sarà il Consiglio europeo di Bruxelles del 20-21 giugno. Nella riunione i capi di Stato o di governo degli Stati dell'Unione europea faranno una prima valutazione dell'esito delle europee. Discuteranno soprattutto chi sarà il nuovo presidente della Commissione Ue, il nuovo numero uno dello stesso Consiglio europeo, il nuovo presidente della Banca centrale europea e chi sarà il nuovo Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (oggi è l'italiana Federica Mogherini, del Pd), vale a dire il ministro degli Esteri della Ue. Se Lega e M5S indicheranno Giancarlo Giorgetti, il ruolo di quest'ultimo nel Governo necessiterà di un sostituto. Durigon è pronto a giocarsi le sue chance. Se dovessere essere il prescelto è probabile che cambino anche le prospettive future legate alle sue ambizioni.