Le nuove "linee guida" decise dalla giunta municipale di Sabaudia per quanto riguarda i parcheggi temporanei da realizzare su aree private per decongestionare il traffico del lungomare non hanno convinto il consigliere Giovanni Secci. Tanto che il rappresentante di Forza Italia, alla luce delle nuove limitazioni introdotte, ha deciso di presentare un'interrogazione ponendo una serie di quesiti al primo cittadino. Con la nuove delibera, la Giunta prende atto del «pesante carico veicolare gravante sulla viabilità» del lungomare durante la stagione balneare. Per questo motivo, come è stato fatto in passato, è stato pensato di chiedere "aiuto" ai privati consentendo loro di attrezzare delle aree di sosta temporanee. Quest'anno, tuttavia, con una novità: quella di limitare l'opportunità alla sola zona agricola di piano regolatore prossima alla viabilità del lungomare. Secci, in base al nuovo atto varato dall'amministrazione in carica, ha deciso di chiedere chiarimenti. In primo luogo, il consigliere di minoranza ha interrogato il sindaco per chiedere se ritenga o meno contraddittorio limitare le aree di sosta temporanee alle sole zone agricole di piano regolatore prossime al lungomare, visto che si continua a dare atto del pesante carico veicolare. Oltre a ciò, il consigliere vuole anche sapere se non siano sufficienti di per sé «le precedenti limitazioni che vietavano la realizzazione di aree di sosta temporanea su vincoli imposti dal piano di assetto idrogeologico in aree classificate a rischio di inondazione». La realizzazione di questi parcheggi temporanei, secondo il consigliere di Forza Italia, in passato ha garantito diversi benefici sia per la sicurezza viaria che per l'accrescimento di presenze nei lidi di Sabaudia.
Con questi nuovi "paletti", però, per Secci c'è il rischio di sacrificare moltissime attività di aree di sosta temporanea poiché non più rispondenti alle nuove limitazioni. Eppure - rileva sempre il firmatario dell'interrogazione - ci sono gestori che sulla scorta di precedenti atti autorizzativi hanno effettuato piani di investimento da portare in ammortamento in piani pluriennali. Senza poi contare le eventuali ripercussioni negative sulle occasioni di lavoro per i sabaudiani. Infine un ulteriore quesito, perché le limitazioni - rileva Secci - coinvolgono anche le iniziative comunali afferenti aree di sosta temporanea esercitate in aree non pedissequamente destinate da piano regolatore a zona agricola, viabilità o parcheggi.