Il centrodestra che siede in Consiglio comunale a Latina sta cercando di capire in che modo sfruttare a proprio favore la discussione del prossimo 2 luglio, quando si parlerà tra l'altro della crisi amministrativa della giunta Coletta. Trasformare in una mozione di sfiducia il punto, è fuori discussione, considerato che il Partito democratico non intende votare. Per cui il dibattito sarà orientato in un altro senso e Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia sembrano decisi a puntare sulla coppia Iovinella-Briganti, quella accusata dal consigliere del Gruppo Misto Salvatore Antoci di essere il vero perno su cui ruotano tutte le scelte più importanti dell'amministrazione Coletta.
All'indomani delle dimissioni di Giulia Caprì, Antoci aveva puntato il dito contro la segretario-direttore generale del Comune e il vicesindaco, accusandole di essere in sostanza la ragione per cui in tanti hanno lasciato la maggioranza e la giunta. Accuse a cui né il sindaco né i suoi fedelissimi hanno risposto. E per questo il centrodestra è pronto a sollevare il polverone in Consiglio. Le voci che arrivano dal palazzo sembrano confermare che Iovinella e Briganti sono in questo momento il vero punto debole all'interno della maggioranza, perché qualche altro pezzo del gruppone Lbc sembra pronto a sganciarsi e tra le ragioni della delusione c'è proprio l'attrito con quello che Antoci ha definito un duumvirato.
L'appuntamento del 2 luglio in aula si annuncia incandescente. La maggioranza sarà chiamata a respingere gli assalti dell'opposizione oltre che su questa vicenda della crisi amministrativa anche rispetto al bilancio dell'azienda speciale Abc. Un tema, questo, che sembra essere un altro punto debole per Latina Bene Comune. I tre consiglieri del Gruppo Misto difficilmente sosterranno la maggioranza su questo argomento. E dunque Lbc dovrà necessariamente essere presente con tutti i suoi effettivi per garantirsi i numeri necessari. Il fatto che il Consiglio si svolgerà in seconda convocazione agevola molto il compito, perché serviranno meno voti.
L'opposizione dal canto suo ha i suoi problemi. Nicola Calandrini potrebbe essere impegnato in Senato, così come Enrico Forte in Consiglio regionale. Mentre non si sa se Matteo Adinolfi farà in tempo a dimettersi per far entrare Vincenzo Valletta. Di certo anche Adinolfi è tra gli assenti sicuri: quel giorno è convocato a Bruxelles per la votazione del nuovo presidente del Parlamento europeo.