Vincenzo Valletta, dirigente della Lega e responsabile del partito per i borghi di Latina, dice no alla realizzazione del pronto soccorso per animali presso l'ex mattatoio di Chiesuola: "Pensare una simile ipotesi mi sembra una scelta poco sensata e rispettosa sia per i residenti del borgo sia per gli ospiti del canile di via delle Congiunte Destre. I cittadini da anni hanno chiesto la sua riqualificazione e riconversione e nel 2010 il progetto è stato presentato pubblicamente e posto all'attenzione dell'allora sindaco Di Giorgi".

"Nello specifico - prosegue - si vorrebbe realizzare un centro polivalente a disposizione di tutta la cittadinanza e in particolare per i residenti che a tutt'oggi si ritrovano senza un punto di riferimento, senza un luogo che possa favorire l'incontro, dove trascorrere il tempo libero o poter usufruire di servizi. Nei tre plessi che formano il mattatoio, potrebbero realizzarsi un centro sociale e ricreativo, una palestra, un ambulatorio medico, uno sportello del cittadino e delle sale polivalenti per le associazioni locali. Ma data l'ampiezza dello stabile e il grande cortile di cui dispone, si potrebbe anche pensare di ricreare un mercatino agricolo per la vendita dei prodotti a chilometro zero, punto di riferimento per i numerosi agricoltori che insistono nella zona. E poi ancora un centro di ascolto e delle sale ludico-ricreative. Secondo le intenzioni del progetto si potrebbe favorire, in questo modo, anche l'inserimento lavorativo di neolaureati del capoluogo, principalmente nel settore medico, educativo, psicologico e motorio, attraverso tirocini formativi mirati ed implementati nella struttura in sinergia con gli enti preposti e l'Asl di Latina. Un vero e proprio laboratorio da realizzare con i finanziamenti europei in cui operatori, utenti e popolazione locale possano costruire una rete solidale ed includente, volta alla prevenzione di situazioni a rischio e al recupero di condizione precarie. Ma anche un modo per riutilizzare un edificio pubblico abbandonato, riconsegnandolo alla cittadinanza un luogo utile, pulito e soprattutto sicuro".

Secondo il dirigente si tratta di un progetto ambizioso quanto necessario per una zona da anni assoggettata a diverse servitù, per le quali tra l'altro non ha mai ricevuto ristoro. "Offrire una serie di servizi attraverso la realizzazione di un centro polivalente, potrebbe davvero essere un riscatto da parte del Comune ma soprattutto un'assunzione di responsabilità verso una frazione che ha da sempre pagato lo scotto di non essere mai divenuta un borgo come da progetto originale".

Ma c'è di più dietro all'opposizione di Valletta alla realizzazione del pronto soccorso per animali. Secondo il referente della Lega, da anni portavoce delle istanze della popolazione dei borghi, il canile dovrebbe trovare nuova collocazione per incompatibilità ambientale ed esigenze di sicurezza: "Con l'estensione che ha raggiunto ad oggi, il canile non è più in sicurezza – commenta – Non si dimentichi che si trova a ridosso di un canale che potrebbe esondare (così come è avvenuto nel novembre del 2014) con tutto ciò che ne consegue per l'incolumità dei cani e degli operatori che li accudiscono. Per non parlare del pericolo incendi dovuto a rovi e sterpaglie presenti tutto intorno la struttura dell'ex mattatoio. È auspicabile prendere in considerazione l'idea di trovare in una nuova sistemazione in un'area periferica, all'interno di uno dei diversi siti dismessi del territorio, anche perché la struttura insiste in un contesto oramai densamente abitato, con abitazioni a poche decine di metri. È più logico trasferire il canile in un luogo più adeguato e accogliente, lontano dalle case e dai pericoli, a tutela dei cittadini e parimenti dei nostri amici a quattro zampe".