Nonostante alcune smentite, i quattro miliardi di euro di tagli alla scuola pubblica necessari per compensare le scellerate operazioni di marketing elettorale di questo governo, ci sono e lo dimostrano le  tabelle presentate dallo stesso esecutivo". Lo affermano in una nota  Alessio Pascucci e Damiano Coletta, rispettivamente segretario nazionale  e vice presidente di Italia in Comune."Si tratta dell'ennesimo provvedimento spot che rischia di mettere in difficoltà i Sindaci che si troveranno a dover di nuovo compensare le  ipocrite e vigliacche politiche scolastiche dell'attuale governo che taglia i fondi alla scuola colpendo proprio i ragazzi più in  difficoltà", osservano i due sindaci di Italia in Comune.

"Dei quattro miliardi di tagli, ben 500 milioni di euro riguardano il personale adibito ad assistere i bimbi con particolari disagi. Per far  quadrare i conti si è deciso di farla pagare ai più deboli", concludono Pascucci e Coletta.