L'autoreferenzialità, l'allergia alle critiche, l'immobilismo su temi importanti. E' un'analisi lucida e quasi ombelicale quella di Olivier Tassi, alla guida del gruppo Misto ma consigliere eletto con Lbc, da cui è uscito a inizio 2019. Oggi il gruppo misto, con lui, Di Trento e Antoci, è la vera spina nel fianco di Lbc perché conoscendone metodi e debolezze, la denuda inchiodandola alle sue responsabilità. Pesa l'assenza di risultati ma anche l'atteggiamento di chiusura dimostrato anche nell'ultimo consiglio comunale. Tassi parte da qui: «Abbiamo assistito alla mortificazione dei diritti dei Consiglieri Comunali a cui è stato negato di trattare un tema importante come il cumulo degli incarichi nella stessa persona di Segretaria Generale e Direttore Generale. Il Presidente Colanzingari forzando l'interpretazione dei regolamenti ha deciso unilateralmente di respingere la richiesta dei Consiglieri di minoranza dicendo che non rientrava nelle competenze del Consiglio Comunale».

Tassi mette il dito nella piaga. «Di questa decisione il Presidente Colazingari si assume la piena responsabilità, avendo ignorato norme del Testo Unico, dello Statuto e dello stesso regolamento del Consiglio comunale che invece non limitano affatto il potere dei Consiglieri, perché ricordiamo che il Direttore Generale, da Statuto, provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli Organi di Governo dell'Ente e sovrintende alla gestione dell'Ente. Di fatto è il capo della macchina amministrativa». Il nodo è Rosa Iovinella e Tassi non usa parafrasi per dirlo. «Se ai due incarichi di Segretaria e Direttore, si aggiungono quelli di Responsabile Anticorruzione e Antimafia, Presidenza della commissione sui provvedimenti disciplinari e della delegazione trattante, considerata la situazione disastrata degli uffici in fortissima carenza di personale con procedure obsolete con sedi e strumenti di lavoro spesso inadeguati, si comprende facilmente che nemmeno wonder woman potrebbe affrontare tutto ciò, e la Segretaria Generale è semplicemente Rosa Iovinella, ben lontana dall'essere wonder woman. Più volte esponenti di primo piano di LBC hanno evidenziato la criticità del doppio incarico, e nel programma elettorale di LBC si cita la macchina amministrativa come "la priorità delle priorità»