"L'Ordinanza del Presidente della Regione Lazio per far fronte all'ennesima emergenza sul fronte rifiuti per la città di Roma rende non più tollerabile una condizione di servitù per il Lazio. L'incompetemza e l'incapacità dell'attuale Sindaco Virginia Raggi sul fronte rifiuti è conclamata e si riversa sui cittadini delle province". E' la dura presa di posizione del Partito democratico della provincia di Latina rispetto alla questione dell'emergenza rifiuti a Roma. Un atto firmato da Claudio Moscardelli, Salvatore La Penna, Enrico Forte e Vincenzo Giovannini.  Un intervento che di fatto è una presa di distanza rispetto all'ordinanza dell'amministrazione regionale targata Nicola Zingaretti che scarica sulle province il problema dei rifiuti di Roma. 

"Il Lazio non può diventate pattumiera di Roma ma non è possibile continuare con questa impostazione di emergenza che è diventata l'ordinarieta' a danno delle province. La Provincia di Latina, peraltro, è l'unica Provincia che si è dotata del piano rifiuti provinciale ed in sintonia con le linee guida del piano regionale . Le linea guida approvate dal Consiglio regionale e il piano regionale che è in corso di valutazione VAS hanno dato un quadro programmatorio moderno ai territori con la previsione di 5 ambiti entro cui dare per ciascun ambito una risposta di governo efficiente del servizio. Ogni ambito deve essere autosufficiente dotandosi degli impianti necessari sulla base della produzione dei rifiuti , della quota di differenziata e del residuo che c'è da trattare . La Provincia di Latina produce poco meno di 300 mila tonnellate di rifiuti , ha il 45% di raccolta differenziata e ha impianti di trattamento autorizzati per un volume triplo di quello necessario alla Provincia di Latina . A che serve avere il triplo autorizzato e altre richieste di autorizzazione se non quello di farci fare la fine della discarica di Roma. È ora di dire basta . La solidarietà vale per l'emergenza è non per l'emergenza costante per incapacità di chi governa Roma. Impianti e discariche che occorrono debbono essere allocati e realizzati a Roma per servire i cittadini romani. Occorre una mobilitazione delle province perché ci sia assunzione di responsabilità. L'emergenza di Roma non è di oggi è non è la prima volta.
Per Roma città metropolitana, la Regione nelle linee guida del nuovo piano ha previsto un ambito specifico, visto il volume di rifiuti prodotti, e si deve diventare autosufficenti attraverso le indicazioni di aree idonee per la realizzazione di impiantistica. A Roma c'è un problema di organizzazione della raccolta e dopo l'incendio al Salario c'è il tema del centro di trasferenza oltre al complesso dell'impiantistica. L'Amministrazione Comunale di Roma non è in grado di gestire il servizio e non può continuare a trasferire in Italia e fuori dell'Italia i suoi rifiuti. Abbiamo concordato con il Presidente della Provincia Carlo Medici l'attivazione di forme di mobilitazione e un coordinamento con le altre Province a partire da quella di Frosinone per approntare strumenti ed iniziative a salvaguardia dei territori Provinciali".