"Siamo stufi di dover ripetere ogni tre mesi la stessa cosa. Cioè che non è possibile scaricare sui Comuni del Lazio le inefficienze della Capitale, rendendo di fatto il territorio regionale la pattumiera di Roma". Il Sindaco di Aprilia, Antonio Terra si unisce alle voci critiche in merito all'ordinanza pubblicata dal presidente della Regione Lazio nelle scorse ore per fronteggiare l'emergenza rifiuti nella Capitale. Un'ordinanza che ha precettato i vari impianti del Lazio per dislocare i rifiuti che si trovano sulle strade della Capitale. "Aprilia è uno dei Comuni più virtuosi della Regione e già oggi accoglie i rifiuti di Roma, dopo i roghi che hanno compromesso gli impianti di smaltimento della Capitale. Il provvedimento regionale non incide sui due veri problemi della questione: l'assenza di impianti sufficienti a gestire l'enorme mole di rifiuti romani e l'incapacità della Capitale di portare la raccolta differenziata sopra il 65% imposto dalla legge. È una situazione profondamente ingiusta e non più sostenibile. Che, tra l'altro, non ci assicura sul fatto che la medesima situazione che stiamo vivendo in questi giorni non si ripeta nel futuro".

Ieri, anche il Presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, in una lettera al Governatore Zingaretti, aveva manifestato tutto il disappunto dell'Ente da lui guidato, per un'ordinanza che rischia di avere un impatto devastante anche sul sistema di raccolta e smaltimento rifiuti dei Comuni pontini: "questa Provincia – si legge nella missiva di Medici – chiede che siano attuate tutte le azioni possibili al fine di non generare il temuto default degli impianti presenti in provincia che determinerebbe seri problemi di conferimento a carico dei comuni della provincia traslando di fatto i problemi della mala gestito dei rifiuti nel territorio di Roma, sul nostro territorio". "La decisione della Regione Lazio – conclude il sindaco di Aprilia – rischia di vanificare tutti gli sforzi messi in campo in questi anni. E si aggiunge, in questi giorni, già alle enormi difficoltà cui dobbiamo far fronte, a causa della riduzione del 50% dei conferimenti di umido nell'impianto Acea Ambiente a partire dalla giornata di domani".