La scelta dell'amministrazione Terra di non partecipare all'asta che ha decretato la vendita del teatro Europa continua a suscitare polemiche. Anche il consigliere comunale e provinciale Domenico Vulcano attacca la coalizione civica, sottolineando come la decisione di non presentare un'offerta per l'acquisto rappresenti un grave danno per la comunità. E soprattutto rimarcando gli enormi ritardi della maggioranza sulla vicenda. Già lo scorso 19 febbraio, infatti, l'esponente del centrodestra aveva chiesto la convocazione di una commissione Finanze per comprendere la realtà volontà della giunta rispetto alla possibilità di rilevare l'immobile. Ma quella richiesta, protocollata cinque mesi fa, è rimasta lettera morta. «Stiamo osservando con un certo scetticismo quanto avviene da diverse settimane ad Aprilia, ovvero una serie di episodi - spiega il consigliere Vulcano - che confermano tutte le nostre preoccupazioni sullo stato di salute delle casse comunali.L'ultima attrice in ordine di apparizione in questa commedia degli equivoci che è il "Terra bis" è la mancata partecipazione all'asta per provare ad acquisire a patrimonio pubblico il Teatro Europa. Ciò, nonostante le rassicurazioni del sindaco, che evidentemente si impegna a portare a termine solo quanto di suo gradimento, tralasciando tutto il resto. Prendiamo atto che il Comune di Aprilia non ha i fondi per acquistare uno dei teatri più capienti della provincia. Un'occasione forse irripetibile ci è sfuggita di mano. Non ci sono fondi neanche per un palazzetto dello sport pubblico, per un canile, per le periferie, per le strade, per abbattere i costi della Tari che stanno fortemente danneggiando tutte le famiglie, laddove altre spese sono quantomeno opinabili, come lo stanziamento di circa 15 mila euro per la consegna tardiva del calendario della raccolta differenziata (la recente determina n. 2987 dello scorso 11 luglio)».
Perciò, in maniera provocatoria, Vulcano chiede le dimissioni del vice sindaco e assessore alle Finanze, Lanfranco Principi. «A questo punto, provocatoriamente, chiedo: a cosa serve l'assessore alle Finanze? Ne abbiamo bisogno, visto che non ci sono soldi? Il signor vicesindaco Lanfranco Principi, che ha le deleghe alle Finanze e agli Affari generali, non è presente in giunta neanche quando si tratta di approvare atti di grande importanza strategica per l'intera comunità, come la delibera sul trasporto pubblico locale n. 97 del 20 giugno, approvata per l'appunto in sua assenza. Senza fondi da gestire, navigando a vista e per di più con un sindaco che tutto determina e tutto decide lasciando ai suoi collaboratori solo il compito di "passacarte", per il vicesindaco Principi potrebbe essere arrivato il momento di pensare alle sue dimissioni per iniziare formalmente a fare opposizione insieme a noi. Come sa, nel centrodestra che lui frequenta attivamente (viste le sue partecipazioni a manifestazioni politiche pre e post-elettorali), troverà senso di responsabilità e spirito di servizio per cambiare rotta a questo Comune che, nostro malgrado, vediamo andare sempre più alla deriva»-.