Un fronte democratico che faccia da argine al ritorno di «quelli di prima». Il piano di Damiano Coletta è questo. E ovviamente vede se stesso come leader della coalizione che nel 2021 dovrebbe chiedere ai cittadini altri 5 anni per continuare a scrivere il famoso libro. Il primo passo verso questo "sogno" è stringere un'intesa col Partito democratico. O meglio, con una parte di esso, ossia quello più disposto alla linea del dialogo e del confronto con Coletta e i suoi. In questo senso i canali di dialogo sono aperti da mesi, in particolare con Enrico Forte, capogruppo in Consiglio comunale e consigliere regionale e con tutta l'ala vicina alla cosiddetta Piazza Grande delle primarie a sostegno di Nicola Zingaretti. Ma nello stesso Pd c'è molta diffidenza. Se Forte, anche pubblicamente, ha più volte teso la mano al sindaco, il segretario provinciale Claudio Moscardelli è categorico: «Non esiste alcuna possibilità di un percorso comune. Il Pd farà un'alleanza con altre forze civiche per dare una alternativa vera e credibile al Governo cittadino». Al contrario, il presidente provinciale Mauro Visari è favorevole a questa ampia alleanza.