Arriva in ritardo nonostante sia partita con largo anticipo. «Ma la Pontina la conoscente meglio di me», dice sorridendo Maria Elena Boschi, primo ospite dell'edizione 2019 della Festa provinciale democratica dell'Unità. Claudio Moscardelli, leader provinciale del Partito fa gli onori di casa. Sul palco allestito al parco Falcone e Borsellino sarà Mario Ajello del Messaggero a intervistare l'ex ministro. Un minuto di raccoglimento in ricordo del carabiniere ucciso a Roma nella mattinata di ieri e poi via con le domande. I temi, chiaramente, sono quelli della politica nazionale, della stretta attualità di un Governo in continua lite con se stesso ma anche sul ruolo che il Pd deve ritagliarsi per tornare ad essere forza di governo nel Paese.
«C'è una schizofrenia che non ha precedenti. Litigano ogni giorno ma poi non accade mai nulla di concreto. Invece di lavorare bisticciano, e questo fa male al Paese. Restano dove sono, non concludono nulla ma gestiscono il potere, che è il vero collante che li tiene assieme. Salvini dice che tutto quello che non funziona o non si fa è colpa del M5S. E viceversa fa Di Maio. Io non vedo differenza tra 5 Stelle e Lega. Anche sui migranti, ad esempio. In queste ore una nave italiana è ferma, non la fanno entrare in porto perché questa è la linea di Salvini. Non è che il ministro Toninelli, che avrebbe la competenza in merito, faccia o dica nulla». Ma nonostante questo, Lega e M5S sono maggioranza nel Paese. «E' vero, è evidente. Alle Europee il consenso perso dai Cinque Stelle è finito alla Lega, non a noi. Salvini è stato più bravo a convincere gli elettori. Gli italiani hanno dato più fiducia alle sue proposte che non alle nostre». Proprio il Pd, per Boschi, deve essere più propositivo e ritornare a dettare l'agenda della politica. «Il Pd deve lavorare meglio e fare di più. Diamo spesso messaggi diversi, dovuti a una conflittualità interna che non si placa mai. Anche sui social media, poi, abbiamo qualche difficoltà. Dobbiamo ritornare a dettare l'agenda, senza rincorrere gli altri». Una bella sfida.