Opportunità da Bruxelles per l'agricoltura pontina. Il deputato europeo della Lega Matteo Adinolfi, nei giorni scorsi, ha fatto il punto della situazione proprio in Belgio, negli uffici del Parlamento Europeo, insieme ai rappresentanti pontini della Cia, la confederazione italiana degli agricoltori. Un incontro che è servito per ascoltare le necessità del settore e per dare indicazioni ad Adinolfi su quali siano le priorità che il settore ritiene tali.
«Nei giorni scorsi a Bruxelles ho incontrato insieme ai colleghi europarlamentari della Lega i rappresentanti della Cia - Agricoltori Italiani - afferma Matteo Adinolfi - Nel corso del mio intervento ho sottolineato come sia necessario tutelare gli agricoltori e la qualità dei prodotti italiani e migliorare anche la tracciabilità e i controlli delle coltivazioni, che in Italia sono già rigorosissimi, anche a livello europeo. L'agricoltura è un settore strategico per il nostro paese e la Lega tutelerà in tutti i modi i diritti degli agricoltori italiani». Il meeting con una delle associazioni di categoria del mondo agricolo, uno dei settori strategici del nostro Paese e del nostro territorio, è solo il primo di una lunga serie. Adinolfi infatti si ripropone di incontrare a breve anche le altre associazioni di categoria, territoriali e nazionali per fare il punto insieme a loro sulle iniziative più consone e necessarie per la tutela e lo sviluppo del settore. «In questo senso - spiega Adinolfi - è fondamentale il mantenimento dell'attuale livello di spesa, in termini reali ed a valori costanti, all'interno del prossimo Piano pluriennale finanziario (MFF 2021-2027) e un'accelerazione nel percorso di approvazione della nuova Pac post 2020. L'approssimarsi della nuova Politica agricola comune apre a una serie di opportunità socio-economiche che, se ben gestite durante la fase preparatoria, possono concorrere al rilancio delle comunità locali, in particolare quelle ubicate nelle aree interne del Paese. Altrettanto necessario, è unire a un'azione efficace e integrata di tutti i Fondi strutturali europei, politiche nazionali di sostegno e incentivi: partendo dalle misure fiscali per arrivare a programmi di infrastrutturazione e gestione del territorio. Serve dunque un rinnovato protagonismo politico del nostro Paese, all'interno dei negoziati comunitari, per agevolare intese e accordi di cooperazione tra gli Stati Membri del Sud Europa, dare impulso alla tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche e contribuire alla nascita di sinergie economiche e sociali tra le due sponde del Mediterraneo. Le nostre Regioni - conclude Adinolfi - devono mantenere la piena autonomia gestionale negli interventi dello sviluppo rurale anche per tutelare il protagonismo dei nostri territori».
Il deputato europeo della Lega è convinto che l'utilizzo dei fondi Ue sarà centrale per il rilancio dell'intero settore agricolo sul territorio. «Si tratta di un mondo a cui noi della Lega siamo particolarmente legati e posso assicurare che fin da oggi darò il massimo per sostenere gli amici agricoltori e l'intero comparto».