Una grande coalizione per tentare il bis alle comunali del 2021. Damiano Coletta ci crede davvero e ha avviato i contatti con Movimento 5 Stelle e Partito democratico. L'idea è quella di coalizzarsi per frenare l'avanzata di "quelli di prima" considerati ancora più pericolosi dal momento che ora vestono i panni della Lega di Matteo Salvini. Per Coletta, Latina potrebbe diventare addirittura un laboratorio nazionale, stavolta del centrosinistra, dopo esserlo stato per anni della destra. Un sogno? Forse. Ma il primo cittadino ci crede sul serio ed è di questo che ha parlato con gli esponenti del Movimento 5 Stelle con cui si è visto e di cui parlerà domani alla delegazione del Partito democratico inviata a dialogare con lui per una eventuale intesa già prima delle elezioni, ossia da attuale amministrativamente nel capoluogo. Coletta ha visto nelle scorse settimane sia la consigliera regionale pontina Gaia Pernarella sia il deputato Raffaele Trano, con cui ha anche organizzato un incontro pubblico a Borgo Grappa. M5S, contrariamente al Partito democratico, non ha intenzione di seguire un percorso amministrativo immediato, ma vuole guardare al 2021. I grillini devono comprendere in che modo si arriverà a quella data e se davvero sarà possibile fare alleanze sul territorio in vista delle comunali. Nel frattempo hanno scelto la strada della non belligenza con Damiano Coletta.
Diverso il discorso del Pd. I dem andranno domani dal sindaco con una delegazione formata da Alessandro Cozzolino, Enrico Forte e Nicoletta Zuliani. I dem illustreranno a Coletta le loro condizioni per intavolare una trattativa in vista delle comunali. Condizioni che, al primo posto, vedono l'esclusione da ogni accordo del Movimento 5 Stelle. E l'incontro pubblico di qualche giorno fa tra Coletta e Trano non ha certamente aiutato in questo senso. Appare particolarmente difficile che il Partito democratico possa assecondare la presenza di M5S. Diversa sarebbe la rassicurazione che parte degli esponenti di M5S confluiranno in una lista civica.