Terremoto in via Zanella, il sindaco azzera tutte le deleghe della Giunta, gli incarichi al suo staff e anche le deleghe ai dirigenti art. 110.  Un vero e proprio colpo di scena quello di ieri sera, avvenuto durante la conferenza stampa convocata d'urgenza dal primo cittadino Mauro Carturan. Il sindaco dopo aver partecipato all'inaugurazione della Scalinata degli Angeli, è tornato a Palazzo Caetani per un incontro con i media. E prima ancora di iniziare a parlare, la notizia dell'azzeramento della Giunta ha cominciato ad aleggiare sul palazzo, ma nessuno poteva immaginare che la cosa avrebbe riguardato anche staff e dirigenti.
Una notizia che poco dopo ha trovato il suo fondamento: «Ho deciso di azzerare gli Assessorati, gli assessori rimangono in carica ma senza alcuna delega, così come ho deciso di azzerare gli incarichi al mio staff e togliere le deleghe ai dirigenti convenzionati - afferma Carturan -. Io mi dovrò fermare questa settimana e contemporaneamente sarà fuori anche il vice sindaco Vittorio Sambucci. Per qualche giorno sarà l'assessore Federica Felicetti a ricoprire il ruolo di vice, la più giovane della Giunta e facente parte del partito più grande».
Il sindaco non entra nello specifico delle motivazioni ma è quasi scontato che sono da ricercare nelle continue lotte interne tra i partiti e non solo. Le ingerenze tra politica e macchina burocratica sono state il tema caldo dell'estate, dopo la querelle sugli impianti sportivi e lo scontro tra il vice sindaco e la dirigente "preferita" da Carturan.
«Ho tolto tutte le convenzioni - continua Carturan - tranne quattro che stanno lavorando alacremente (senza dire i nomi ndr). Per quanto riguarda la situazione dei partiti chiedo a loro che si faccia un quadro generale per arrivare alla fine della legislatura, altrimenti andiamo tutti a casa». In attesa di capire quali potranno essere le tinte e i tratti di questo quadro da comporre - è presumibile che il sindaco si attenda il passo indietro di qualche alleato? - la situazione in via Zanella si conferma tutt'altro che facile, con l'organigramma dirigenziale da tempo ridotto all'osso e adesso anche con i dirigenti art. 110 senza deleghe: «Purtroppo la situazione amministrativa all'interno del Comune è ben nota da tempo, ma bisogna dare una sferzata: gli affari generali dopo l'addio della Daga, sono stati affidati al dirigente De Vincenti già carico di deleghe e come lui c'è Bongiorno, tra l'altro prossimo alla pensione. Fra poco partirà il bando per la ricerca di un dirigente per il settore finanziario, occorre far ripartire la macchina amministrativa».
Ultimo passaggio ancora, dopo le sollecitazioni, sull'equilibrio in maggioranza: «La situazione è questa e non ci tornerò più fino a quando i partiti non avranno trovato la quadra del cerchio. Saranno loro che dovranno dire e mettersi d'accordo sulle nuove deleghe ma soprattutto chi dovrà entrare e chi dovrà uscire». Un messaggio diretto a qualche membro della Giunta?