Il partito è pronto al rilancio ben sapendo di restare, numeri alla mano, il vero punto di riferimento dello scenario politico terracinese. A tracciare un bilancio del passato, e a guardare al futuro in casa di Fratelli d'Italia, ci pensa l'esperto consigliere comunale, ed ex consigliere provinciale, Patrizio Avelli, il quale va dritto al punto sottolineando che ad essere fondamentale sarà sempre, al di là dei nomi, e quindi anche quello del prossimo sindaco, la condivisione di un programma. «Perché è quello che conta - afferma Avelli -. C'è un lavoro da ultimare e per il futuro ci sono altri interventi in scaletta necessari per la città. E se è vero che questa amministrazione sarà in carica per un altro anno, e non per due, dopo il passaggio di Procaccini al parlamento Europeo, è altrettanto vero che noi di Fratelli d'Italia, che siamo il baricentro, vogliamo garantire i lavori previsti anche nella prossima legislatura. In questo senso nessuna preclusione - sottolinea Avelli mandando un messaggio chiaro anche alla Lega -, perché a contare è la condivisione del programma».
Così, dopo aver reso merito al sostegno di molte liste civiche - «vorremmo che continuasse» -, e aver sottolineato l'uscita da due tunnel profondi come il dissesto finanziario e il post-tornado grazie al lavoro di squadra gestito con coraggio e in maniera impeccabile dal «top player della politica Nicola Procaccini che garantirà anche in futuro il suo impegno in prima persona per Terracina», Avelli apre l'agenda e snocciola i punti da completare su cui non si potrà soprassedere come il risanamento economico, l'igiene urbana, la manutenzione delle strutture e delle strade: «Il Teatro Romano resta una priorità che dà lustro al centro storico - conclude Avelli -, ma sono prioritari anche la riapertura della stazione ferroviaria e il potenziamento della viabilità, a partire da un Ponte Sisto definitivo».