«Spiegheremo ai cittadini quello che è successo. Incontrandoli nelle piazze. Insomma, è stato un tradimento senza precedenti». Per l'onorevole Francesco Zicchieri, coordinatore regionale della Lega, si apre una fase nuova. Premette: «Non ci spaventa affatto stare all'opposizione, anzi ne siamo orgogliosi considerando quello che è successo». Dice: «Quello che nascerà (forse) sarà un governicchio fondato esclusivamente su due elementi: le poltrone e l'odio politico nei confronti di Matteo Salvini e della Lega. Il governicchio non avrà vita lunga e il professor Giuseppe Conte si accorgerà presto del fuoco di fila che si alzerà dalle file dell'opposizione. Per loro le poltrone vengono prima di tutto, sono un imperativo categorico. Per noi invece vengono davvero "prima gli italiani". Sempre. Quale altro partito avrebbe messo sul tavolo ministeri e sottosegretariati pur di non vivacchiare?».
Incalza Francesco Zicchieri: «Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, attraverso giochi di Palazzo, hanno tradito la volontà degli italiani. Noi invece andremo nelle piazze a testa alta. Incontrando la gente. Da lunedì, anche in provincia di Frosinone, saremo nei vari territori ad incontrare la gente e spiegare quello che davvero è successo. La Lega è sgradita a certi livelli, mi riferisco a quelli europei. L'accordo di maggioranza e la scelta del presidente del consiglio sono state operazioni effettuate al G7. È evidente, lo sanno tutti. Il Movimento Cinque Stelle? Hanno dimostrato che fanno l'esatto contrario di quello che dicono. Sono un partito uguale a tutti quelli che in questi anni hanno criticato. Sono attaccati alle poltrone e hanno un sacro terrore delle elezioni anticipate. Chi teme il giudizio del popolo evidentemente sa che non ha fatto quello che doveva fare. Tra qualche mese nessuno si ricorderà più dei Cinque Stelle, se non per il tradimento nei confronti dei loro elettori». Le parole di Francesco Zicchieri fanno emergere pure quelle che saranno le strategie della Lega. Matteo Salvini sta usando il linguaggio dei Cinque Stelle: evidente l'intenzione di rivolgersi al loro elettorato. Così come è chiaro che il Carroccio cercherà la spallata quando si voterà per le regionali. Prima in Umbria, poi in Toscana e Calabria, quindi in Emilia Romagna. Nessuna parola invece da parte di Zicchieri su quelle che potranno essere le dinamiche del centrodestra, anche in provincia di Frosinone. Un silenzio non casuale.