«Noi saremmo i poltronisti? Quelli della Lega dovrebbero smetterla con le sciocchezze, perché sanno bene qual è la realtà». Il deputato del Movimento 5 Stelle Raffaele Trano replica alle parole del collega Claudio Durigon pronunciate durante l'assemblea pubblica della Lega al circolo cittadino di Latina. «Il Carroccio sta ripetendo in giro una ricostruzione dei fatti dettata da Matteo Salvini e dal suo staff della comunicazione. Ricostruzione che non è per nulla attinente alla realtà», chiosa Trano.
Il deputato del Movimento 5 Stelle, capogruppo in commissione Finanza, è rimasto stupefatto dalle parole dei leghisti. «Le affermazioni sulle poltrone a cui saremmo attaccati non sono offensive nei nostri confronti, ma nei confronti dei cittadini e degli stessi elettori della Lega, che sono stati traditi da Salvini e dai suoi». Non lesina accusa, Trano. «Questa cosa che noi stiamo sempre a inciuciare non si può sentire. Oltretutto Salvini dopo che ha capito l'errore madornale che ha fatto ad aprire la crisi, ha provato a rimediare offrendo a Luigi Di Maio la poltrona di premier pur di restare al Governo. Di Maio ha rifiutiato. E noi saremmo i poltronisti? La Lega la smetta di dire sciocchezze perché gli italiani non sono stupidi».
Ma archiviata la Lega adesso il Movimento è pronto a un nuovo patto, stavolta col Partito democratico. Mentre parliamo con Trano, gli iscritti stanno votando l'accordo sulla piattaforma Rousseau. «E' una grande prova di democrazia» secondo il deputato grillino. «Per questa nostra piattaforma questa votazione ha una grande risonanza mediatica che servirà a far capire il meccanismo di democrazia che sta dietro alle nostre decisioni». Fatto sta che il deputato è tra i più convinti sostenitori di quello che deve essere «un Governo di svolta. Spero vivamente che il Paritto democratico non tradisca questo impegno. Perché non farebbe un danno al Movimento, ma al Pese intero che ha bisogno di stabilità e certezze, visto che andiamo incontro a una fase economica mondiale non delle più rosee». Il riferimento è ai venti di crisi che soffiano dalla Germania. «Serve grande serietà», dice Trano. Un Governo, quello del Conte Bis, che dovrà puntare sulle infrastrutture. Un tema spesso dolente per M5S. «Ma non è vero che noi siamo contro le infrastrutture - dice Trano - Io sono convinto, ad esempio, che la provincia di Latina abbia bisogno di investimenti importanti per migliorare la situazione dei collegamenti viari e non solo. Il basso Lazio ha un gap enorme in tal senso. Il Governo che sta nascendo se ne occuperà mettendo al centro lo sviluppo sostenibile. Le politiche green saranno una stella polare della nuova maggioranza».