Dopo Raffaele Trano anche il comitato Tam, formato da attivisti pontini del Movimento 5 Stelle, replica alla Lega e in particolare al deputato europeo Matteo Adinolfi, rispetto alla crisi di Governo che ha portato alla nascita el nuovo esecutivo sostenuto da Pd e M5S. Secondo la Lega, la colpa di tutto sarebbe delle cancellerie europee che avrebbero brigato per far fuori Matteo Salvini dal Governo dell'Italia.
«La versione secondo cui il governo è stato fatto cadere per ordine di Bruxelles tramite Francia e Germania, è un ritornello che i rappresentanti della Lega ripetono a catena per coprire l'imbarazzo di un leader che tra un mojito e l'altro dal Papeete ha dichiarato la sfiducia al governo - scrive il comitato Tam in una nota - A Latina, tuttavia, il livello di "politica" si fa più alto perché la punta di diamante della Lega pontina, l'europarlamentare Matteo Adinolfi, dopo aver esaltato la tradizione trentennale del partito omette di menzionare nella tradizione medesima i 49 milioni di euro truffati agli italiani, non solo a quelli di sinistra, del Movimento 5 stelle o apartitici ma anche a quelli di destra e della Lega. Tralasciando questo passato (recente) nazionale ovviamente il tema si sposta sull'eventuale "inciucio" (cit. Adinolfi) del Movimento 5 stelle con il Partito Democratico, perché è difficile pensare che due forze politiche diverse tra loro possano avere dei punti in comune e perché se si è avversari non si può cooperare, discorso che non vale per la Lega, perché la lega può collaborare con tutti, proprio con tutti». E qui si passa al tema locale. «Ricordiamo che nella zona pontina la campagna acquisti della Lega, sicuramente nota al nostro europarlamentare Adinolfi che nel suo periodo al Comune di Latina ha allietato la popolazione con la sua ferrea opposizione con cartelli contro le adozioni gay e la famiglia tradizionale, è stata effettuata sia tra candidati dell'opposizione di "destra" alle recenti amministrative (vedi Tripodi) sia tra i candidati eletti nel Partito Democratico (vedi Carnevale). Insomma un sodalizio quello di Latina Lega-Pd che nell'intervista all'europarlamentare mostra una confusione di fondo: l'inciucio è vietato.. solo se non c'è la Lega. Allora è concesso. Ora, in attesa della prossima campagna acquisti della Lega, magari tra le fila del partito comunista, e senza che ci sia un'analisi seria delle motivazioni per costituire un governo di transizione onde evitare che milioni di italiani paghino le conseguenze di una serata istituzionale al Papeete, il 19 ottobre verrà tentato a Roma un esperimento inedito e singolare: chi ha fatto cadere il governo protesterà contro chi ha fatto cadere il governo. Tratteniamo il respiro».