Avviata l'esperienza del Governo Conte 2, ora Partito democratico e Movimento 5 Stelle potrebbero replicare l'alleanza anche in Regione Lazio. La prossima settimana, infatti, sarà definita la squadra dei sottosegretari di Stato, ruoli nei quali il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti punta a sistemare due suoi fedelissimi, gli assessori regionali Gian Paolo Manzella e Lorenza Bonaccorsi (quest'ultima vicina da sempre a Paolo Gentiloni, commissario Ue per l'Italia). Un cambio di poltrone che porterà ad un inevitabile rimpasto per la giunta regionale guidata proprio da Zingaretti. I due posti che resteranno vacanti potrebbero finire appunto al Movimento 5 Stelle, che sancirebbe in tal modo l'ingresso nell'esecutivo, cambiando l'attuale scenario della maggioranza del "patto d'aula". Difficile che il gruppo guidato da Roberta Lombardi mandi in giunta degli eletti. Molto più probabile che siano indicati cosiddetti "tecnici d'area" nel caso in cui il M5S accetti l'accordo con Zingaretti.
Nell'eventuale rimpasto, però, Zingaretti dovrebbe azzerare in toto tutte le deleghe attuali, per poi riassegnarle alla gran parte dei suoi assessori. Alla Pisana, però, sostengono che qualcuno potrebbe non essere riconfermato e in questo elenco sembra esserci anche la giovane assessore della provincia di Latina Enrica Onorati. Pagherebbe in sostanza l'appartenenza all'ala dei cosiddetti Giovani Turchi di Matteo Orfini, ossia la corrente del Pd che l'ha indicata per quell'incarico. Orfini, nei giorni delle trattative Pd-M5S, è stato tra i più scettici e critici. Ci sono chance, dunque, che la poltrona resti in area pontina? Dalla Pisana dicono che Enrico Forte ha buone chance di essere tra i nomi presi in considerazione dal Governatore. In questi mesi il consigliere pontino ha stretto un rapporto molto solido con Manzella e l'assessore uscente potrebbe spendere parole positive su di lui. Inoltre Forte fa parte della maggioranza che ha sostenuto Zingaretti dal primo istante, al congresso nazionale. Nel Pd sanno che Forte ambisce a una candidatura alle prossime politiche, possibilmente al Senato. E' la carta che vuole giocarsi. Va capito se un eventuale passaggio in giunta possa essere positivo in tal senso. A occhio sì, ma nelle dinamiche interne del Partito democratico non si sa mai.