La nomina dei presidenti delle commissioni consiliari in Provincia scatena la bagarre tra Civiche pontine e Partito democratico, ossia i soggetti che hanno iniziato da qualche tempo a instaurare un dialogo in vista delle prossime scadenze elettorali e non solo. Il Pd che di fatto ha diviso le presidenze con Forza Italia e Fratelli d'Italia ha ovviamente fatto arrabbiare i movimenti delle Civiche pontine.

Tutta la delusione è perfettamente sintetizzata nella nota curata dal consigliere comunale di Aprilia Omar Ruberti a nome delle Civiche Pontine: "Non basta che all'Ente Provinciale siano rimaste competenze residuali e fondi limitati, la classe dirigente che ha occupato per oltre un ventennio i partiti pontini perpetua l'occupazione delle poche e ininfluenti cariche istituzionali rimaste nelle loro disponibilità.
Questa mattina tutto ci saremmo aspettati tranne che il Partito Democratico, specie in un rinnovato clima e prospettiva politica, avesse deciso di giocarsi la responsabilità di amministrare la Provincia attraverso un accordo trasversale con Fratelli d'Italia e la Lega!
Non è servito che il capogruppo Rita Palombi proponesse quale presidente di ben due commissioni il Consigliere Ennio Afilani: lo stesso, seppur imbarazzato, ha preferito votare prima il consigliere Pasquale Cardillo Cupo di Fratelli d'Italia, poi quello di Forza Italia Luigi Coscione. Lo stesso declinava anche la proposta del sindaco di Aprilia Antonio Terra a presiedere una terza Commissione. Tutto questo con il voto "organico" di Domenico Villani della Lega che ha contributo ad eleggere tutti i presidenti di cordata per poi incassare due vicepresidenze. Alle civiche pontine, che hanno eletto tre consiglieri provinciali, senza che fosse chiesta la disponibilità, è stata "lasciata" la presidenza della Commissione trasparenza, propria dell'opposizione. Non va inoltre dimenticato il "pesante" incarico di capo di gabinetto ad appannaggio di Fratelli d'Italia.
Quando in Europa e in Italia si apre una stagione politica incoraggiante costellata da profonde e radicali novità, in Provincia di Latina il sovranismo sembra fare breccia anche tra le forze democratiche che, rimanendo indifferenti alle spinte del cambiamento, costruiscono un accordo fuori dalla politica per garantire i destini individuali di qualcuno.
Le civiche Pontine con i loro tre consiglieri continueranno nel loro impegno politico costruttivo a tutela del territorio e delle comunità che rappresentano, interpretando pienamente la nuova fase politica che si apre all'orizzonte".