"Non è con le lettere piene di buone intenzioni che si risolvono i problemi. Servono fatti". Lo afferma il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco intervenendo in merito alla trattativa arenata tra sindacati e Comune di Latina sul rinnovo del contratto decentrato. La lettera a cui fa riferimento Di Cocco è quella che è stata scritta da Coletta ai dipendenti del Comune a inizio settembre 

"Con le lettere si possono dire moltissime cose, si possono fare mille proclami e si possono esprimere molti concetti, ma ciò che dovrebbe contare, poi, è che a queste seguano fatti, seguano azioni che non vadano a sbugiardare cio che prima era stato messo nero su bianco. Il Sindaco Damiano Coletta, poco più di un mese fa, con l'obiettivo di risaldare - a suo dire - un lavoro di squadra in vista dell'apertura della nuova stagione lavorativa, si rivolgeva ai dipendenti comunali con una lettera che recitava: "Il vostro è un lavoro difficile, soprattutto in questo tempo. I vincoli imposti dalla infinita rete di norme dell'apparato burocratico della pubblica amministrazione, i riflettori mediatici nell'era dei social, la scarsa tolleranza di una parte dell'utenza sono tutte variabili che tolgono la necessaria serenità nello svolgimento del vostro lavoro".

Con questo lodevole scritto, si rivolgeva quindi ai dipendenti del Comune con l'intento di risanare un rapporto, sino ad allora di certo non dei migliori. Oggi invece si apprende dalla stampa come i sindacati - che avevano sollecitato l'applicazione di tutti gli istituti del contratto decentrato, con l'avvio della contrattazione per il 2019 al fine di poter riconoscere ai lavoratori le nuove indennità istituite dal contratto nazionale del 21 maggio 2018, denunciano a gran voce come si stiano perdendo i vantaggi proprio per la lentezza della parte pubblica, essendo il Comune di Latina l'unico Ente in Provincia a non aver attivato nessun confronto. Viene quindi rinnegato con "i fatti" cio che, poco più di trenta giorni fa, il primo cittadino aveva promesso, ovvero proprio la collaborazione con i dipendenti. Non intendo intervenire sulla questione ruolo che spetta principalmente ai sindacati, ma solo riguardo al fatto che, alla prima occasione di dimostrare con concretezza la veridicità di ciò che si era detto, l'oscurità si è fatta ancora piu nera e il rapporto difficile tra amministrazione e dipendenti è destinato a rimaner tale, o se possibile a peggiorare.

Un po' ciò che è successo quando nel 2017 sempre il Sindaco si rivolse, ancora con una lettera, ai cittadini di Latina, sciorinando un elenco di interventi fatti (pochi in verità) e promettendo la risoluzioni di tante problematiche.

Ad oggi e a seguito di quello scritto, di apertura del teatro non si vede luce, il bando per la derattizzazione è ancora in alto mare, come del resto - e tristemente - in alto mare è il ripascimento. E poi la Videosorveglianza, l'osservatorio sulla ZTL, i lavori al garage Ruspi, al mercato di via Rossetti? Tutta roba da "Chi l'ha visto". Come Fratelli d'Italia, siamo convinti che un centro destra, con i movimenti civici, e la vera anima della nostra città, compresi gli elettori delusi ma senza dirigenza LBC, possa far crescere la possibilità di un dialogo costruttivo tra le diverse anime e, in funzione futura, costruire a Latina un nuovo modo di fare amministrazione di una politica basata sulla coesione e sul rispetto, aspetto richiesto a gran voce dal 2016 e troppo spesso trascurato".