Le dure parole dell'opposizione dopo la condanna della Corte dei Conti inflitta al sindaco Antonio Terra per il caso "rimborsi facili" fanno affiorare i nervi tesi della maggioranza civica. L'assise di questa mattina, convocata anche per discutere della recente sentenza della magistratura contabile, si è infiammata dopo le parole del consigliere della lista Giusfredi, Davide Zingaretti, che ha definito "sudditi i consiglieri di maggioranza". Parole che hanno fatto scattare una vera e propria bufera: il presidente del Consiglio, Pasquale De Maio, ha censurato la frasi di Zingaretti invitando il consigliere della lista Giusfredi e modificare l'espressione, una richiesta accolta che però non ha cambiato l'umore della maggioranza. "Non siamo servi sciocchi, non lo accetto, personalmente ho dimostrato in più occasioni la mia autonomia di giudizio": ha dichiarato Vittorio Marchitti, mentre altre critiche alle parole di Zingaretti sono arrivate anche da Marco Moroni (Unione Civica), Omar Ruberti (Lista Terra) e Alessandra Lombardi (Rete dei Cittadini). Frasi di sdegno, che hanno mostrato le difficoltà della coalizione civica, che dalla trasparenza e della legalità aveva fatto il cavallo di battaglia della campagna elettorale 2009 e oggi in evidente imbarazzo davanti agli attacchi della minoranza, sia sull'inchiesta rimborsi facili che sulla costituzione a parte civile del Comune nel processo Gangemi-Forniti.