Fratelli d'Italia Latina ha ricordato oggi Norma Cossetto, in occasione dell'anniversario della sua morte. La commemorazione si è svolta in due momenti, uno storico e uno celebrativo.

Nella sede provinciale di Fratelli d'Italia, alle 10, si è tenuto un incontro dal titolo "1943-1947: la tragedia degli italiani della Venezia-Giulia e della Dalmazia".

Dopo i saluti iniziali del Senatore e coordinatore provinciale Nicola Calandrini e del presidente del comitato provinciale dell'Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia (ANVGD) Benito Pavazza, ha preso la parola l'avvocato Cesare Bruni, che ha raccontato quella che fu la tragedia delle foibe e del massacro degli italiani giuliano-dalmati. Cesare Bruni ha poi raccontato la storia di Norma Cossetto, una vicenda simbolica, definita come "stupro e violenza su un intero popolo". La sua morte, ha spiegato Cesare Bruni, è stata terribile perché doveva essere "talmente terrorizzante da costringere gli italiani ad andarsene".

Alle 11.30 è seguita poi una commemorazione nel parco di Via Cimarosa, in Q4, davanti la stele a lei intitolata. Piero Simoneschi, membro del direttivo di ANVGD di Latina, ha raccontato la vita e l'uccisione di Norma Cossetto. Al termine, il Senatore Nicola Calandrini e il presidente Benito Pavazza hanno deposto una rosa bianca sulla stele.

"Questo ricordo è un atto doveroso nei confronti di una persona quale Norma Cossetto che è il simbolo di una tragedia subita dalla popolazione istriana e giuliano dalmata durante e alla fine della seconda guerra mondiale, e va onorata da tutto il popolo italiano", ha spiegato l'avvocato Cesare Bruni.

"Norma Cossetto è il simbolo della tragedia di un intero popolo - ha aggiunto il Senatore Nicola Calandrini - Norma Cossetto scelse di essere italiana quando la terra dove viveva era reclamata dagli slavi di Tito. Norma Cossetto pagò la sua scelta con la vita, uccisa in un modo atroce e barbaro. Come ci ha spiegato questa mattina Cesare Bruni, la sua morte doveva incutere terrore e indurre gli italiani a lasciare quelle terre. Come Fratelli d'Italia abbiamo ritenuto doveroso ricordarla e lasciare una rosa sulla stele che porta il suo nome nel parco di Via Cimarosa in Q4. Il suo sacrificio andrà sempre onorato, perché Norma Cossetto era italiana, la sua storia e il suo sacrificio sono il simbolo della storia e del sacrificio del popolo italiano in un'epoca dolorosa ma che non bisogna dimenticare".