Un lungo documento politico di una parte del Pd per spiegare che è il momento di stringere tempi e modi sull'accordo con Latina Bene Comune, e che i termini di questa intesa vanno circoscritti al campo locale sgombrando il campo da qualsiasi tentazione romana ed extraterritoriale. Il richiamo ai colonnelli del Pd Enrico Forte e Claudio Moscardelli agli sgoccioli dell'accordo che stanno per stringere Pd e Lbc, arriva dal gruppo dem composto dalla consigliera comunale Nicoletta Zuliani, dal presidente dell'assemblea provinciale del Pd Mauro Visari, dal dirigente comunale e provinciale Omar Sarubbo e da Leonardo Majocchi, segretario comunale Giovani Democratici. Una nota che avrebbe registrato anche l'appoggio del consigliere regionale Salvatore La Penna. I punti fermi sono che l'accordo programmatico con Lbc vada stretto a breve per il bene della città, riconoscendo all'amministrazione Coletta quel tributo di legalità e trasparenza rivitalizzate dopo gli anni delle inchieste giudiziarie e la piena fiducia al segretario comunale Alessandro Cozzolino con la richiesta di convocare l'assemblea comunale del Partito Democratico eletta dal Congresso. Ma il documento contiene un messaggio neanche troppo cifrato a tutto il Pd e in particolare a chi sta reggendo le fila del dialogo con Coletta, il consigliere regionale Enrico Forte e il segretario provinciale Claudio Moscardelli, orientati in queste ore a stringere un'alleanza che contempli due ingressi in giunta incarnati da nomi esterni alla città e funzionali a un dialogo proiettato sul piano regionale. Qui il no dei democratici di Latina è esplicito quando scrivono che «crediamo che per il governo cittadino vadano impiegate le generosità e competenze di nostri dirigenti politici comunali che negli ultimi anni si sono battuti con coraggio e capacità guidando un'azione serrata di opposizione al sistema compromesso della destra locale». Non è un mistero che dietro queste parole si celi la volontà della segreteria comunale di portare a casa due ruoli in giunta con nomi che vengono fatti sin dall'inizio di questa trattativa, quello di Nicoletta Zuliani e Alessandro Cozzolino. «L'alleanza tra le forze democratiche ed i movimenti civici e politici è indispensabile anche a Latina dove è nostro dovere costruire una coalizione larga che si contrapponga al ritorno al potere della peggiore destra che ha "massacrato" Latina per venti anni fallendo sotto ogni punto di vista: grandi e costose opere incompiute, abbandono di interi quartieri e periferie, fallimento del sistema di raccolta rifiuti, assenza di una pianificazione urbanistica. Il Partito Democratico, nella scorsa consiliatura, si è reso protagonista di una storica e tenace battaglia amministrativa che, con l'atto finale della sfiducia all'allora Sindaco, ha posto fine a questo logoro e logorante sistema di potere. L'Amministrazione presieduta dal Sindaco Coletta ha il merito di aver perseguito e praticato, nei fatti, il tema della legalità e della trasformazione della macchina amministrativa in uno strumento al servizio dei cittadini. Un'azione fondamentale e propedeutica al rilancio delle politiche di sviluppo. Ora riteniamo utile che nella seconda parte della legislatura si aggiunga il nostro contributo di idee, impegno, passioni e competenze. Per i dem «l'accordo programmatico è, e deve essere, un accordo politico che ci vedrà insieme, nelle prossime elezioni, nel contrapporci al ritorno delle forze della conservazione» e «vadano impiegate le generosità e competenze di nostri dirigenti politici comunali (...) Uomini e donne tutt'oggi impegnati quotidianamente, in prima fila, dentro e fuori il Consiglio Comunale». Il gruppo ripone fiducia nella linea politica «che ha portato all'elezione alla segreteria comunale di Alessandro Cozzolino, in cui riponiamo massima fiducia. La stessa linea politica, ricordiamo bene, che portò all'elezione dell'attuale Segretario Provinciale che ricevette il mandato temporaneo impegnandosi a favorire la promozione di una nuova classe dirigente». I quattro chiedono al Segretario del PD di Latina di convocare l'assemblea comunale del Partito Democratico eletta dal Congresso - l'unica - dicono "legittimata a compiere scelte ed avanzare proposte per assumere una decisione definitiva al più presto". Il messaggio è più chiaro che mai all'indirizzo del Pd: nessun asso calato dall'alto, si ragiona con i nomi locali.

La nota di Lbc: no a soluzioni di corrente
A poche ore di stanza dalla nota arriva anche una nota di Lbc a firma del segretario politico Francesco Giri. Una nota che sembra bypassare quella del gruppo interno ai dem per chiedere proprio il contrario di quello che vanno sostenendo, ovvero una soluzione super partes e fuori da logiche di corrente. "Abbiamo manifestato per primi la necessità di creare un fronte progressista che potesse dare a Latina - spiega Giri - dopo anni di governo impiegati a 'normalizzare' una città distrutta, un nuovo slancio per un periodo di sviluppo e di crescita sostenibile. I prossimi due anni, certo, ma con una prospettiva che andasse oltre il 2021. Lo abbiamo fatto con calma e in tutte le sedi preposte, discutendo in maniera approfondita di temi e cercando di trovare dei punti d'accordo che potessero allargare sempre di più il campo, dai moderati fino ai meet up dei Cinque Stelle, passando per la stessa LBC e per il PD. Latina ha bisogno di tutti, si diceva. In quest'ottica abbiamo compreso e accettato la volontà dello stesso Partito Democratico di voler concretizzare l'impegno politico con ruoli che potessero dar modo di attuare nel migliore dei modi gli indirizzi ed i temi condivisi. Sono passati quattro mesi dall'inizio di questo dialogo per il bene della città, il fronte progressista sta trovando sempre più riscontro dopo gli appelli di questa estate con una partecipazione che cresce e dopo che l'amministrazione sta raccogliendo i risultati del lavoro degli anni precedenti. Siamo pronti all'allargamento della maggioranza quindi, e abbiamo individuato con lo stesso PD i settori in cui è possibile cambiare passo. Aspettiamo ora una proposta che sia in linea con lo spirito che dall'inizio abbiamo dato insieme a questo dialogo: accordo sui temi che riguardano il futuro della città e individuazione di figure che siano quanto di più lontano da soluzioni interne di tipo correntistico. La situazione politica nazionale ha mostrato i limiti del personalismo applicato alla politica e ha evidenziato la bontà dei percorsi di responsabilità e condivisione. Latina ha bisogno di tutti, ma certo non ha necessità di rinchiudersi in discussioni asfittiche. Credo di poter parlare anche a nome di tutte le altre forze che, a vario titolo, stanno dialogando con noi dopo l'apertura di questa estate. Mi auguro che si possa arrivare in tempi ragionevoli ad una concretizzazione di quanto deciso insieme, perché Latina e i suoi cittadini vengono prima di tutto".