Tagliata fuori dall'autostrada e senza una rete viaria adeguata, Latina ha bisogno di infrastrutture e collegamenti per uscire dall'isolamento». Sotto forma di appello e richiesta di attenzione alla seconda città del Lazio, il sindaco Damiano Coletta ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte e al presidente della Regione Nicola Zingaretti per chiedere di intervenire in modo urgente per la realizzazione della bretella Cisterna Valmontone. La posizione è quella di sempre (anche se venata in passato di posizioni non sempre lineari sin dal primo voto nel consiglio del 2016): messa in sicurezza della Pontina e bretella per raggiungere in mezz'ora la A1. «La posizione baricentrica di Latina tra Roma e Napoli - scrive Coletta - in un'area ricca di risorse paesaggistiche, industriali e agricole, potrebbe far assumere alla città l'identità di un'area metropolitana con funzioni di raccordo tra la capitale e il capoluogo partenopeo per ricominciare ad attrarre gli investimenti e a rilanciare l'economia, ora che sono state avviate le azioni per recidere le trame della criminalità organizzata e ripristinare un clima di legalità». Il sindaco chiama Stato e Regione a non indugiare oltre su opere fondamentali del territorio e di sollecitare oltre alla «realizzazione della bretella Latina-Cisterna-Valmontone, anche la messa in sicurezza della Pontina, il completamento della Cittadella giudiziaria e della Casa della Musica, l'acquisizione dell'edificio della Banca d'Italia, la riqualificazione dell'ex mercato annonario, la trasformazione del sentiero della bonifica in una pista ciclabile che colleghi Villa Fogliano con il giardino di Ninfa, ma anche trasferimenti finanziari per i residenti dell'area della discarica di Borgo Montello per risarcirli del deprezzamento del valore dei loro immobili e per realizzare due impianti per lo smaltimento dei rifiuti». Una delegazione di Italia in Comune, guidata da Coletta, ha incontrato il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, e i segretari Marina Sereni e Marco Furfaro, per chiedere che l'azione dell'esecutivo nazionale riparta dalle realtà territoriali superando la politica dei tagli lineari. «Per noi sindaci e per tutti gli amministratori degli Enti locali - scrive Coletta a Conte - il nuovo governo da lei guidato costituisce una speranza; le scelte dei prossimi mesi saranno cruciali per il destino di questo Paese che ha bisogno di un rilancio economico, di nuove garanzie e semplificazioni, di maggiore legalità, di infrastrutture e sostegni». Servono maggiori risorse per rendere efficiente la macchina amministrativa e per prevenire il contrasto alla criminalità. «Sappiamo di dover fare il nostro lavoro - scrive il sindaco - in maniera indipendente, prima ancora di aspettarci aiuti e sostentamento alle nostre politiche da Regione o Stato. Per aiutarci nel nostro percorso è necessaria una riforma che preveda la piena autonomia fiscale e organizzativa degli Enti locali, così da potere liberare e investire risorse permettendo ai territori che più sono in crisi, di poter risalire la china».