Una Questura potenziata, sul livello di Roma, e una sezione della direzione distrettuale antimafia in provincia di Latina. Sono questi alcuni degli argomenti che il segretario provinciale del Partito democratico Claudio Moscardelli ha affrontato negli incontri con il viceministro dell'Interno e il capogruppo del Pd in commissione Antimafia. 

"Ho incontrato nei giorni scorsi il Vice Ministro dell'Interno in. Matteo Mauri e il capogruppo del PD in Commissione Antimafia Sen. Franco Mirabelli - afferma il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli - Al Viceministro ho posto il tema della classificazione della nostra Questura ai fini dell'organico, a partire da quello della Squadra Mobile. Ho ricordato che la Questura di Latina è costretta ad affrontare organizzazioni criminali temibili come il Clan Ciarelli Di Silvio e la n'drangheta a Latina, la Camorra al Sud pontino, la n'drangheta e la Camorra a Fondi - Terracina e diverse organizzazioni criminali ad Aprilia. I numeri della Questura di Latina per arresti sono superiori a quelli della provincia di Caserta. Con il Ministro Minniti era pronto il provvedimento di riclassificazione della Questura di Latina per portarla al livello più alto dopo le grandi città come Roma, Napoli, Milano. Il Governo con Ministro dell'Interno Salvini ha bloccato Latina e promosso Questure come Brescia e Bergamo. Ho riproposto il tema della classificazione della Questura di Latina al ViceMinistro Mauri che mi ha assicurato il suo impegno . Comunque mi ha annunciato che intanto avremo 35 nuovi agenti di Polizia di Stato in Provincia di Latina . Inoltre, ho interessato il ViceMinistro Mauri per la nomina del nuovo dirigente del Commissariato di Formia, punto strategico per il contrasto alla criminalità del sud pontino, in ripresa a Formia e a Minturno. Ancora ho posto il tema del commissariato di Polizia ad Aprilia che è la seconda città della Provincia e la quarta del Lazio. A breve avrò un nuovo incontro per fare il punto della situazione . Poi, ho incontrato il capogruppo del PD in Commissione Antimafia, Sen. Franco Mirabelli, con cui ho ripercorso le problematiche di criminalità della Provincia di Latina e i legami con politica ed istituzioni denunciate dal PD. Con il Senatore Mirabelli eravamo in Commissione Antimafia nella scorsa legislatura e abbiamo collaborato insieme con la Sen. Rosaria Capacchione per accendere i riflettori su Latina e per dare forza all'azione di contrasto dello Stato. Il risultato fu l'azione del Questore De Matteis supportato da risorse investigative dello SCO con cui aggredire il clan Ciarelli Di Silvio. Ho rappresentato l'esigenza di audire in Antimafia i magistrati della DDA Prestipino e Spinelli . La sentenza del GUP ripercorre i legami con esponenti della destra con esponenti del clan Ciarelli Di Silvio , a cui è stata contestata l'associazione di stampo mafioso. Inoltre, si rende necessario accendere nuovamente i riflettori della Commissione Antimafia su Latina e Provincia ed è necessario che riprendano le inchieste su tanti lati oscuri della commistione tra politica e clan e dei condizionamenti politici ed elettorali .
È indispensabile istituire una sezione della DDA a Latina come presidio nel basso Lazio rispetto all'aggressione della criminalità . Rifiuti, usura , racket e droga sono tra i principali affari delle organizzazioni criminali insieme alla penetrazione nel tessuto economico e professionale della nostra realtà con il riciclaggio di denaro sporco. Troppe inchieste sono rimaste ferme e troppe situazioni scottanti sono rimaste fuori dalle inchieste . Il PD con un'azione costante ha prodotto un'iniziativa serrata e costante nel contrasto implacabile ai clan. A Latina il PD ha avuto la forza per mandare a casa la destra che governava in collegamento con i clan e pezzi delle istituzioni e ha messo lo Stato nelle condizioni per contrastare davvero la criminalità che è stata classificata di stampo mafioso. Il PD ritiene indispensabile rilanciare nuovamente l'azione di contrasto rispetto al silenzio e al quieto vivere che sembrano aver ripreso terreno nella condotta di contrasto dello Stato.
Ricordiamo un po' di storia recente .

Al clan Ciarelli-Di Silvio è stata contestata e confermata in sentenza da ultimo l'associazione di stampo mafioso avendone tutte le caratteristiche. Finalmente il passaggio che rende chiari i connotati della Mafia di Latina. Però, troppe inchieste sono rimaste ferme, concluse e in attesa di provvedimenti . Perché ? Servirà ancora la presenza della Commissione Antimafia a Latina".