«Se a giugno il Movimento Cinque Stelle e il Premier Conte non avessero tradito il contratto di governo con la Lega e con il popolo Italiano, assecondando la sete di potere e di poltrone degli euroburocrati del Pd a Bruxelles, oggi l'Italia sarebbe più forte in Europa in un momento in cui la guida dell'asse Macron-Merkel vacilla sotto i colpi dei veti incrociati sulla nuova Commissione. Non per questo però la Lega rinuncia a difendere l'interesse nazionale e quello del nostro territorio».
L'europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi è netto nell'indicare la mancata tutela degli interessi nazionali da parte dei due partiti che compongono il governo giallo rosso e da parte del Premier Conte che tutti ricordano in piena campagna elettorale cercare di accattivarsi le simpatie della Merkel. «Un vuoto politico - spiega l'Onorevole Adinolfi - che la Lega responsabilmente, come gruppo più ampio, con i suoi 28 deputati a Bruxelles, sta cercando di colmare, tanto più oggi che, nonostante l'elezione della presidente Von Der Leyen, la politica europea alla vigilia di scelte decisive e strategiche sul bilancio dei prossimi anni appare in una fase di stallo». Scelte che riguardano la nostra industria, la nostra agricoltura e i tanti settori produttivi di un'economia che è la terza dell'Unione in termini di Pil e la seconda in termini di capacità manufatturiera. Scelte che poi ricadranno sulle nostre regioni e i nostri territori provinciali.
«Da parte nostra - prosegue Adinolfi - come Lega abbiamo sempre indicato la tutela dell'interesse nazionale e dei territori come faro per la nostra azione politica. Una linea che oggi, in questa fase di stallo, ci permette di essere determinanti e lavorare con ancora maggiore impegno e determinazione per dare voce ai milioni di italiani che ci hanno dato fiducia il 26 maggio e che, stando agli ultimi sondaggi e alle ultime elezioni in Umbria, aumentano ogni giorno di più».